Avola, pressing sul consigliere Urso. Il Pd: “Si dimetta dopo la spiacevole aggressione”
Non è bastato l’intervento del sindaco Rossana Cannata (clicca qui) e l’avvio di accertamenti per riportare il sereno ad Avola. La lite (clicca qui) che ha visto come protagonisti il consigliere comunale Tullio Urso ed un dipendente dell’ente – al di là delle versioni delle due parti – resta tema del giorno. E mentre lo stesso Urso, raccontano alcune fonti, starebbe valutando il passo indietro per svelenire il clima, dall’opposizione è il Pd a chiederne le dimissioni. “Quanto avvenuto negli uffici del Comune di Avola è di gravità inaudita”, denuncia la segreteria cittadina dem. “Il ricorso alle mani non può essere classificato come un semplice episodio di tensione originata da divergenze sulle quali un’indagine potrebbe fornire elementi a favore di una minimizzazione del fatto”, il giudizio netto del Pd che si augura “che il consigliere Tullio Urso rassegni le proprie dimissioni, dando così prova di possedere quell’etica di rispetto per le istituzioni che mai possono abbandonarsi a comportamenti condannabili”.
Anche dal centrodestra si leva qualche voce critica, con Noi Moderati Avola che commenta l’episodio come un fatto che “deturpa e sfregia l’immagine di Avola”. E senza entrare in contrasto diretto con il consigliere Urso – che ha raccontato di essere stato a sua volta aggredito – Noi Moderati Avola sottolinea il valore del “dialogo democratico” e si definisce forza politica “contro ogni forma di arroganza e uso della violenza”.













