“Buco” a Levante e via lido Sacramento che frana: un anno dopo poche novità

 “Buco” a Levante e via lido Sacramento che frana: un anno dopo poche novità

Una notizia buona ed una cattiva per via lido Sacramento. La buona nuova riguarda i circa 60mila euro per la progettazione esecutiva che arriveranno dall’Autorità di bacino, aggiungendosi ai 455mila che il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha già stanziato per i lavori. La cattiva notizia, però, è che n ogni caso queste risorse non basteranno per intervenire nei due tratti della strada siracusana danneggiati dai marosi e dal maltempo dello scorso anno.
Le somme “stanziate”, però, non sono ancora nella disponibilità materiale di Palazzo Vermexio. L’interminabile trafila burocratica dovrebbe concludersi a breve, quando il progetto definitivo redatto dai tecnici comunali metterà il Dipartimento regionale nella condizione di inviare le somme assegnate a quell’intervento. I lavori consisteranno nella realizzazione di una parete in cemento per rafforzare la falesia ed evitare che la strada possa continuare a scivolare verso il mare. In più, barriere soffulte in mare, parallele alla costa, per depotenziare le onde che vi si infrangono contro. Quanto al tratto franato poco più avanti, bisognerà ancora attendere.
Ma in via lido Sacramento c’è un’altra emergenza da dissesto idrogeologico, sin qui trascurata. Tra i civici 35 e 39 sta venendo giù la strada, interessando in parte i sottoservizi. I segnali di frana sono ormai prossimi anche alle prime abitazioni, poco distanti dalla linea di costa. Diversi anni fa, la Protezione Civile comunale aveva ipotizzato un piano da 180 mila euro per arginare il fenomeno in atto. Oggi ne servirebbero almeno 5 volte tanto.
Resta in attesa di lavori, tanto necessari quanto urgenti, l’esteso “buco” alla base del muraglione di Levante, in Ortigia. Rispetto ad un anno fà, la situazione non è cambiata ma inizia adesso la stagione delle mareggiate che potrebbe rendere ancora più seria la situazione, anche dal punto di vista statico. “Si stanno ricombinando le ultime schede per sbloccare le somme stanziate, ferme ancora a Palermo”, spiegano fonti vicine all’amministrazione comunale. La burocrazia, anche regionale, è un mostro insuperabile alle volte. Resta il fatto che, un anno dopo, le situazioni di pericolo sono ancora lì, in attesa di lavori eppure definiti dalla stessa Protezione Civile regionale “di somma urgenza”.

 

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