• Buone nuove per Pachino, ok al fondo per i comuni in dissesto e sciolti per mafia

    Approvato oggi alla Camera un fondo ad hoc per sostenere i comuni in dissesto finanziario e commissariati per infiltrazioni mafiose. A comunicarlo è il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra che a seguito di un intenso lavoro di raccordo insieme con il vice ministro all’Economia, Laura Castelli, è riuscito ad apporre una sostanziale modifica a un emendamento del “Decreto Rilancio” in discussione in questi giorni a Montecitorio.
    “Con questa riformulazione dell’emendamento – spiega Scerra – vogliamo fornire un ulteriore sostegno ai comuni come quello di Pachino, caratterizzati dalla duplice criticità di essere stati sciolti per infiltrazioni mafiose e di essere in dissesto finanziario. Una condizione i cui effetti inevitabilmente ricadono sulla qualità dei servizi per i cittadini e che talvolta provoca ritardi enormi nell’erogazione degli stipendi dei dipendenti comunali. Questo è il caso del comune di Pachino. Quando ho sentito delle giustificate proteste dei lavoratori – prosegue – mi sono immediatamente interessato della vicenda pensando che queste famiglie non debbano continuare a vivere nella totale incertezza. Subito dopo è stata organizzata da parte del Prefetto Giusi Scaduto, che ringrazio sempre per l’attenzione al territorio, una videoconferenza con le parti sociali, nella quale avevo detto di avere già interessato il vice Ministro dell’Economia Castelli con la quale abbiamo poi incontrato in videoconferenza i commissari prefettizi per avere un quadro più chiaro della situazione. Adesso, nel primo provvedimento utile, siamo riusciti ad inserire questo emendamento che darà una boccata d’ossigeno a Pachino e a quei comuni che sono in grande difficoltà.”
    Allo stato attuale nel fondo sono previsti circa 20 milioni di euro da ripartire in base alla popolazione residente al 31 dicembre 2018. “Ma l’obiettivo – precisa il parlamentare nazionale – è quello di rimpinguarlo ulteriormente così da poter soddisfare tutti gli enti beneficiari”.

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