• Calcio. Il Siracusa fermato dallo Jonica, al De Simone cerimonia per i 50 anni di Sportivissimo

    Si interrompe contro lo Jonica la serie positiva del Città di Siracusa, battuto di misura al “Nicola De Simone” dallo Jonica. Prova sotto tono dei padroni di casa, quasi mai pericolosi in avanti in una gara spigolosa e con poche emozioni. Mascara, in tribuna per squalifica, sceglie Ricca e Catania, preferendoli a Fichera e Melluzzo. Azzurri, in maglia bianca, in campo con il consueto 4-3-3 con l’ex Biancavilla attaccante di riferimento. Avvio promettente degli aretusei che, nei primi 10 minuti, costringono gli avversari sulla difensiva, senza però creare pericoli. Al primo vero tentativo è invece la squadra messinese a passare in vantaggio. Angolo da destra e tocco sotto porta decisivo di Gallardo. Poco prima Paschetta si era immolato sulla conclusione ravvicinata d Micoli, dalla quale era scaturito il calcio d’angolo che ha portato al gol messinese. Doccia fredda per i padroni di casa, che rischiano grosso al 25’ quando Gallardo semina il panico nell’area avversaria e va al tiro-cross che attraversa tutta lo specchio della porta e termina sul fondo. L’occasione buona per il pari capita a Schisciano al 37’ ma il centrocampista non controlla bene di petto su cross dalla trequarti di Giordano e l’azione sfuma.
    Nel secondo tempo il Città di Siracusa spinge a testa bassa senza comunque riuscire a sfondare. Lo Jonica si difende con ordine e le folate offensive azzurre si interrompono spesso sulla trequarti campo. Ci prova Ricca al 22’, mandando alto. Al 30’ grande occasione in ripartenza per gli ospiti con la conclusione di Cragnolini deviata in angolo da un difensore aretuseo. Entrano anche Pepe e Sciacca ma il risultato non cambia nonostante i sei minuti di recupero nel corso di una ripresa in cui si è giocato poco o nulla a causa delle numerose interruzioni di gioco. Il Siracusa chiude in 10 per l’espulsione di Magnano e, a fine partita, rosso mostrato anche a Saitta che viene a contatto con il portiere Romano, il quale, uscendo dal campo, applaude in maniera provocatoria il pubblico della tribuna centrale.

    Prima dell’incontro, cerimonia in campo per i 50 anni di “Sportivissimo”, con la consegna delle maglie da gioco da parte del presidente Salvo Montagno e del dirigente Marco Salonia al giornalista Paolo Catania e ai figli del compianto Pippo Di Silvestro. In curva Anna presente una quarantina di bambini assistiti dall’associazione “Astrea in memoria di Stefano Biondo” e raccolta alimentare all’interno dello stadio. Minuto di silenzio in memoria delle vittime di Ravanusa.

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