Caso in FdI, Castagnino replica ai vertici: "Io coerente, abbiamo creato qualcosa di nuovo"

 Caso in FdI, Castagnino replica ai vertici: "Io coerente, abbiamo creato qualcosa di nuovo"

Salvo Castagnino e la sua scelta di sposare il progetto civico trasversale di “Officina” spariglia le carte nel centrodestra siracusano. Ed ha causato nelle ultime ore la reazione dei maggiorenti provinciali di Fratelli d’Italia. Ritrovarlo vicino ai nomi di Garozzo, Foti e Scala – grandi avversari politici del recente passato – sorprende soprattutto FdI, mentre l’elettorato poco sembra curarsene. “La mia posizione è coerente”, spiega Castagnino su FMITALIA. “Ho sposato e sposo gli ideali politici di FdI, su scala nazionale. Ho votato Meloni convintamente, ho sostenuto Cannata ed Auteri all’ultima tornata elettorale. Ma non per questo mi sento vincolato nelle scelte amministrative per la città, ancor di più quando il partito non ha ancora un assetto a livello provinciale”, aggiunge tirando un pizzicotto.
Poco prima, era stato il commissario provinciale di FdI, Giuseppe Napoli, a ribadire come la scelta operata da Castagnino e Busiello mal si sposasse con la linea del partito a Siracusa. “La lista civica non è la strada più comoda per arrivare alla poltrona. E’, invece, l’espressione migliore della volontà del cittadino”, risponde a tono l’ex assessore comunale. Ma che le strade di FdI e di Salvo Castagnino siano ad un bivio, lo testimoniano le parole del parlamentare Luca Cannata e del deputato regionale Carlo Auteri: “non possono esserci battitori liberi e, chi farà scelte difformi da quanto stabilito in sede di partito, è da ritenersi escluso dal partito stesso”. Insomma, dentro o fuori. La decisione di Castagnino, però, sembra già bella e presa: Officina Civica.
“Ho contribuito alla creazione di qualcosa che non c’era prima a Siracusa. Abbiamo dato vita ad un percorso comune attraverso una coalizione totalmente civica, dove ognuno porta però la sua esperienza e le sue idee. Quelle giudicate condivisibili da tutti, hanno portato alla nascita del progetto e del suo programma per Siracusa”, racconta Salvo Castagnino. “In questo quadro – aggiunge – io sono comunque espressione del centrodestra dentro una lista civica”.
Alfredo Foti è il candidato sindaco in pectore di Officina Civica. Il diretto interessato non ha ancora sciolto la riserva se accettare o meno la candidatura. “Noi glielo abbiamo chiesto convintamente. Proveniamo da posizioni differenti, ma siamo amici. E’ una persona forte, ha esperienza. Ricordo che quando, da assessore, è andato in contrasto con l’amministrazione di cui era espressione, si è dimesso. Oggi, invece vediamo assessori nascosti che temono il giudizio degli elettori”. Salvo Castagnino sa di aver stravolto i piani del centrodestra siracusano, al momento faticosamente alla ricerca di unità tra alleati e candidati di valore.
Un primo risultato portato a casa da Giancarlo Garozzo, dietro le quinte vero “deus ex machina” di Officina Civica e di questa alleanza tra espressioni politiche differenti coalizzatasi nel segno di una rottura netta con l’operato dell’amministrazione Italia.

 

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