Caso Priolo, Margagilotti: “Il nostro è stato atto di responsabilità, basta ostruzionismo”
Ancora il “caso” Priolo ad agitare la vita politica siracusana. Il capogruppo di SiAmo Priolo, Tonino Margagilotti, racconta la verità del gruppo consiliare vicino al sindaco Gianni su bocciatura del Dup, bilancio e scioglimento del Consiglio comunale. “Il gruppo Siamo Priolo – dice l’ex assessore – ha scelto di bocciare il proprio Dup, una decisione forte ma consapevole. E necessaria per liberare Priolo Gargallo dall’immobilismo che l’ha paralizzata per mesi”, esordisce.
Per SiAmo Priolo “da troppi mesi, durante ogni singola seduta di Consiglio Comunale, tutte le proposte di questa Amministrazione sono state bocciate. Non una valutazione nel merito. Non un confronto costruttivo. Non una proposta alternativa. Solo voti contrari. Sistematici. Preordinati. Il Consiglio Comunale – accusa Margagilotti – è stato trasformato in uno strumento di ostruzionismo”.
Il voto che ha portato la stessa maggioranza a “bocciare” sè stessa viene ancora definito “un atto di responsabilità e coraggio”. Per il capogruppo di SiAmo Priolo “non è l’opposizione la vittima di quanto accaduto. Noi siamo stati vittime di un blocco politico durato troppo tempo. Di un immobilismo che ha danneggiato il paese e rallentato risposte concrete ai cittadini. Ma la verità – prosegue il capogruppo di SiAmo Priolo – non si può oscurare per sempre. Ora, senza ostruzionismo, possiamo tornare a fare ciò per cui siamo stati eletti: mantenere le promesse, dare risposte, garantire servizi, lavorare per il bene comune”.













