• Cassibile. Distacco di calcinacci, infiltrazioni, aule chiuse: monta la rabbia dei genitori

    Infiltrazioni, una tettoia che continua a sgretolarsi, il solo nastro bianco e rosso a segnalare il pericolo e le spese di trasloco a carico della scuola. E’  , in estrema sintesi, la situazione che riguarda l’istituto comprensivo di Cassibile, dislocato in diversi plessi. Monta la rabbia dei genitori, che prima delle vacanze di Natale avevano chiesto un intervento concreto da parte del Comune. Ad oggi, nulla è cambiato. Anzi, stando alle nuove segnalazioni, le condizioni peggiorano e i tempi si protraggono.  Nel plesso di via delle Fresie una parte di tettoia si è staccata e non è ancora stata messa in sicurezza. Secondo alcune segnalazioni, inoltre, continuerebbe lentamente a sgretolarsi. L’unico intervento predisposto sarebbe stato la chiusura dell’ingresso principale con del nastro rosso e bianco, per “impedire” ai bambini di passarci sotto. A questo si aggiunge un problema di infiltrazioni di acqua piovana, che si è verificato lo scorso ottobre, e riguarda la sala mensa, chiusa comunque da mesi perchè il soffitto non sarebbe sicuro e il tetto da sistemare. Per il pranzo, i bambini utilizzano, dunque, la sala giochi. Va da sè che sia venuto a mancare un luogo per il gioco libero dei piccoli. I fondi per la manutenzione delle scuole,secondo quanto garantito dal sindaco, Francesco Italia, ci sono. Il Comune li ha previsti. “Ma i tempi della burocrazia evidentemente non corrispondono con i nostri-tuona una mamma- Nel plesso di via della Madonna, il cui primo piano è stato evacuato per via delle infiltrazioni nei bagni e in segreteria, il trasloco è stato organizzato e pagato dalla scuola, visto i ritardi accumulati dall’amministrazione comunale nel fornire una risposta”.

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