Catania, rottami in campagna, sequestrati 1.600 metri quadrati

 Catania, rottami in campagna, sequestrati 1.600 metri quadrati

Un’area di circa 1.600 metri quadrati, nella contrada Chianchitello di Grammichele, è stata sottoposta a sequestro preventivo dai Carabinieri della locale Stazione nell’ambito di un’attività di controllo finalizzata alla tutela dell’ambiente e al contrasto delle forme di gestione e smaltimento illecito dei rifiuti. L’attività investigativa è scaturita dagli accertamenti eseguiti dai militari dell’Arma in un terreno dove era stata riscontrata la presenza di un consistente quantitativo di materiali abbandonati e accumulati sul posto. I Carabinieri, attraverso un’attenta ricognizione dell’area e la documentazione fotografica dei luoghi, hanno accertato la presenza di numerosi veicoli e materiali di diversa natura, tra cui autovetture in parte smontate, parti di carrozzeria e componentistica meccanica, pneumatici, materiali ferrosi, rottami e bombole di gas esauste. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato come l’area fosse stata interessata, in precedenza, da un incendio e come i materiali risultassero depositati direttamente sul terreno, in assenza delle necessarie cautele e autorizzazioni previste dalla normativa ambientale. Particolare attenzione è stata riservata anche alle possibili conseguenze sull’ambiente, considerata la natura dei materiali presenti e il rischio di contaminazione del suolo e delle falde acquifere. Nel corso delle verifiche, i Carabinieri hanno proceduto all’individuazione di chi aveva la disponibilità del fondo, un 34enne e un 53enne, entrambi residenti a Grammichele e hanno acquisito anche la documentazione relativa alla società di uno degli indagati. Gli accertamenti catastali e documentali hanno quindi consentito di ricostruire la titolarità e la disponibilità dell’area e di collegare i materiali rinvenuti al contesto oggetto delle verifiche. Sulla base degli elementi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i militari hanno proceduto alla contestazione dell’ipotesi di gestione di rifiuti non autorizzata prevista dall’art. 256 del Decreto Legislativo 152/2006 nei confronti di entrambi, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva. Considerata la consistenza dei materiali rinvenuti, l’estensione dell’area interessata e la possibilità che la permanenza dei rifiuti potesse determinare ulteriori conseguenze sotto il profilo ambientale, i Carabinieri hanno trasmesso gli atti all’Autorità Giudiziaria, richiedendo il sequestro preventivo. Il provvedimento è stato accolto ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltagirone e, in tal modo, l’area è stata preservata in vista degli ulteriori accertamenti. Infine, sono stati anche interessati reparti specializzati dell’Arma per gli approfondimenti di carattere ambientale, in considerazione della particolare natura dei rifiuti rinvenuti.

 

Potrebbe interessarti