Ccr di via Lauricella, pronto il progetto per spostarlo in contrada Carancino

 Ccr di via Lauricella, pronto il progetto per spostarlo in contrada Carancino

Manca il parere dell’Asp, poi potrebbe essere a buon punto l’iter per la realizzazione del nuovo Ccr, inizialmente collocato in via Mons. Gozzo, poi spostato in via Mons. Lauricella e successivamente delocalizzato in contrada Carancino, dove dovrebbe sorgere. Il Comune ottenne per la realizzazione del progetto dei finanziamenti europei (Next Generation Eu) per un importo complessivo della spesa ammissibile di circa 600 mila euro. Quel progetto fu approvato a dicembre del 2023 e nel successivo gennaio fu affidato l’appalto ad una ditta di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, la S.I.M.E.A Srl con un ribasso a base d’asta del 10,20 per cento e quindi per 527.800 euro circa. I lavori partirono a marzo dello scorso anno ma furono sospesi in giornata per via della protesta di numerosi residenti, che riunendosi in un comitato hanno anche dato vita a sit-in di protesta, esprimendo il proprio dissenso ma anche facendo presenti i propri diritti dal punto di vista, quindi, legale. Non fu possibile procedere con i lavori. Intervennero le forze dell’ordine. Il successivo confronto con l’amministrazione comunale condusse alla decisione di delocalizzare il centro comunale di raccolta, come da indirizzo votato dal coniglio comunale. Il nuovo sito individuato, nell’area extraurbana, è stato ritenuto idoneo ad ospitare la struttura. Il progetto è stato redatto e necessita adesso del parere igienico-sanitario dell’Asp -servizio Siav. Attualmente Siracusa può contare sul Ccr di Targia e su quello di Cassibile. Nessuna novità sul centro comunale di raccolta che l’amministrazione comunale intendeva costruire alla Mazzarrona, in via Don Luigi Sturzo con un finanziamento di oltre 700 mila euro, salvo essere “stoppata” dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, oltre che dalle proteste dei residenti. Ancora chiuso, infine, il Ccr di Arenaura, al centro di una inchiesta che ne comportò il sequestro a febbraio del 2022. L’idea del Comune è quella di riqualificare il sito, dotandolo di adeguati impianti. A fine anno fu redatto un progetto di fattibilità di lavori per oltre un milione di euro.

 

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