• Cento posti almeno da tagliare al Comune. Il Ministero chiama il sindaco di Avola

    Posto pubblico uguale posto fisso. Una equazione consolidata negli anni ma adesso messa in discussione dal Ministero della Pubblica Amministrazione. Con una lettera inviata al sindaco di Avola che getta nel panico i dipendenti del Comune della città della mandorla. I tecnici romani hanno dato venti giorni di tempo al primo cittadino, Luca Cannata, per risolvere il problema di una pianta organica eccessivamente sovraccarica. Nel testo parlano di oltre cinquecento dipendenti a fronte dei 235 che un Comune come Avola dovrebbe avere in ragione del territorio e degli abitanti. Ed è subito psicosi tra i lavoratori dell’ente, che temono il licenziamento. E potrebbe essere solo il primo dei Comuni del siracusano “richiamati” dal ministero.
    Cannata è volato oggi a Roma per cercare di trovare una soluzione. “Prima avevamo il problema dei precari da stabilizzare e adesso ci dicono di trasformare gli stabilizzati in precari…”, si sfoga il primo cittadino. Che comunque ha messo subito mano ad un piano di razionalizzazione. “Attueremo un dimagrimento della pianta organica per un centinaio di unità. Per sessanta dipendenti stiamo lavorando per ottenere il prepensionamento”. Quindi quelli veramente a rischio sarebbero una quarantina.
    Difficile che si arrivi al licenziamento, più probabile la messa in mobilità. Ma dove? “In uno qualsiasi degli enti statali”, risponde Cannata che ben sa, però, come nessuno sia in cerca di nuovo personale, anzi. I tagli sono di casa dovunque. Ci sarebbe anche la possibilità di ricorrere a contratti di solidarietà: ognuno “rinuncia” a qualche ora di lavoro – ed a parte dello stipendio – permettendo il mantenimento dei livelli occupazionali. “Al ritorno da Roma incontrerò i lavoratori del Comune. Ci confronteremo e poi assumerò la mia decisione”. Già, ma come scegliere chi deve rientrare tra i quaranta e chi no? “E’ davvero complicato questo aspetto”, spiega. “Nei Comuni non è mai stata fatta una valutazione dei dipendenti in base al loro rendimento. Ci saranno i fannulloni ma anche tanta brava gente che fa correttamente il suo”.
    Entro venti giorni il Ministero vuole sul tavolo il piano di Avola. “Sono finiti i tempi delle vacche grasse…”, chiosa amaro Cannata.

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