Chi ha paura della parola “fascismo”? Il libro di Moscuzza fa arrabbiare gli antifascisti

 Chi ha paura della parola “fascismo”? Il libro di Moscuzza fa arrabbiare gli antifascisti

“Nessuno provi a rivalutare un periodo storico nefasto come il fascismo”. Con queste parole, diverse associazioni cittadine stigmatizzano la presentazione del libro di Alberto Moscuzza, dal titolo “Siracusa nel ventennio”. Sabato 5 ottobre alla Casa del Mutilato ci sarà anche l’assessore comunale Fabio Granata e pure questa sua presenza alimenta le critiche delle associazioni che si proclamano antifasciste.
Alberto Moscuzza è il presidente della associazione Lamba Doria, da sempre attenta allo studio degli atti della Seconda Guerra Mondiale vista da Siracusa.
“La presenza dell’assessore è inopportuna”, scrivono i rappresentanti delle associazioni. “Il fascismo è sinonimo di totalitarismo e autoritarismo, non solo in quanto periodo storico ma soprattutto come l’espressione di una visione del mondo e dell’uomo orientata al passato, arcaica, fatta di istinti, violenza, discriminazione, oppressione, razzismo”. E poi ancora: “essere antifascisti è una battaglia di civiltà essendo l’affermazione di un universo di idee e di valori opposti ai totalitarismi. La civiltà, il progresso, il futuro, appartengono alla dimensione democratica, dimensione nella quale unicamente ci riconosciamo”, spiegano da Arciragazzi Siracusa 2.0, Astrea in memoria di Stefano Biondo, Cobas Scuola Siracusa, Siracusa Forum, Stonewall Lgbt, Zuimama Arciragazzi.
Sorpreso dalle critiche preventive è l’autore del libro, Albero Moscuzza. “Ma lo hanno letto? Sono 150 pagine di storia, senza revisionismo. Tutto inedito. E si parla anche dei partigiani siracusani…”

 

Potrebbe interessarti