Costi di produzione elevati in Italia mentre il pomodoro Igp Pachino vola in Europa

 Costi di produzione elevati in Italia mentre il pomodoro Igp Pachino vola in Europa

Il pomodoro Igp di Pachino vuole “piazzarsi” in Europa e sbaragliare le contraffazioni. A questo mira l’attività del Consorzio di Tutela che a Berlino, in occasione della fiera Fruit Logistica, ha avuto modo di presentare il genuino prodotto e filiere all’insegna di innovazione e sostenibilità. Ospite nell’area della Regione Sicilia, il Consorzio ha incontrato i maggiori buyer internazionali, riscuotendo ampio interesse da Germania, Romania, Olanda e Croazia in particolare.
“Il pomodoro di Pachino vive da qualche settimana un nuovo momento di sofferenza a causa dei prezzi esigui riconosciuti ai produttori, che non arrivano a coprire i costi di produzione – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Sebastiano Fortunato – oggi sempre di più ci sembra fondamentale continuare l’esplorazione di nuovi mercati internazionali che possano garantire un più equo prezzo di acquisto, oltre ad assorbire parte delle eccedenze produttive”.
In occasione della fiera si è tenuta anche una Tavola Rotonda nella residenza dell’ambasciatore italiano a Berlino, su “Il ruolo del settore ortofrutticolo di fronte alle sfide del cambiamento climatico, della sicurezza alimentare e dell’approvvigionamento”. Ad invitare il Consorzio pomodoro Igp di Pachino è stato proprio l’ambasciatore Armando Varricchio. “E desidero ringraziarlo per averci voluto all’ulteriore momento di approfondimento sulle tematiche del settore agroalimentare. Un grazie particolare, inoltre, al ministro Lollobrigida che ha confermato l’intenzione di portare avanti la tutela dell’oro rosso di Sicilia in Italia e all’estero. E grazie anche alla Regione Sicilia e all’ottimo lavoro dei suoi funzionari per la proficua collaborazione che ogni anno si rinnova con successo”.

 

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