Costruzione condivisa del progetto “Siracusa nel Val di Noto” per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033

 Costruzione condivisa del progetto “Siracusa nel Val di Noto” per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033

Ampia partecipazione e una forte volontà di condivisione da parte dei territori riunitosi nel salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio, per l’incontro promosso dal Comune di Siracusa e dalla Fondazione Siracusa 2033 nell’ambito del percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Sindaci, assessori e rappresentanti istituzionali dei Comuni e degli enti di area vasta hanno preso parte al confronto, che ha rappresentato un ulteriore passaggio verso la costruzione condivisa del progetto “Siracusa nel Val di Noto” e del futuro dossier di candidatura.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Siracusa Francesco Italia, che, dopo i saluti istituzionali, ha illustrato il percorso avviato dalla città e la visione alla base della candidatura. Italia ha ribadito la volontà di costruire un progetto che non sia circoscritto alla sola Siracusa ma che trovi nella partecipazione dei territori uno dei suoi elementi fondanti. Una candidatura capace di valorizzare le connessioni storiche, culturali, sociali ed economiche di questa parte della Sicilia e di trasformarle in una visione comune con uno sguardo rivolto all’Europa e al Mediterraneo. A moderare l’incontro è stato il presidente della Fondazione Siracusa 2033, Giovanni Cafeo, che ha ripercorso l’iter seguito fino ad oggi dalla Fondazione, illustrando il lavoro svolto e le tappe che accompagneranno il progetto verso la redazione del dossier. Cafeo ha sottolineato la centralità del metodo partecipativo e la necessità di costruire una rete stabile tra istituzioni e comunità, affinché la candidatura possa diventare un percorso condiviso e produrre ricadute sul territorio che vadano oltre l’appuntamento del 2033. Il direttore della Fondazione Siracusa 2033, Paolo Patanè, ha quindi presentato il Manifesto di partecipazione al dossier di candidatura, illustrandone principi, finalità e modalità di coinvolgimento. Il Manifesto rappresenta uno degli strumenti attraverso cui dare concretezza alla partecipazione dei territori e raccogliere idee, esperienze, progettualità e contributi che possano concorrere alla costruzione del dossier. Ai lavori ha preso parte anche il vicepresidente della Fondazione, Giovanni Grasso, mentre Laura Milani, Ambasciatrice culturale e portavoce della candidatura, è intervenuta in collegamento video. Milani ha richiamato il valore della dimensione culturale e internazionale del progetto e l’importanza di costruire una narrazione capace di restituire all’Europa l’identità plurale dei territori coinvolti, le loro relazioni e la loro naturale proiezione mediterranea. Numerosa e qualificata la rappresentanza istituzionale presente quali il sindaco di Cassaro Mirella Greco, il sindaco di Ferla e presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, per Sortino l’assessora Milena Tuccitto, il sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo, per Militello in Val di Catania l’assessore Felice Trovato, il sindaco di Modica Maria Monisteri, il sindaco di Noto Corrado Figura, il sindaco di Ragusa e vicepresidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Giuseppe Cassì, per Augusta l’assessore Giuseppe Carrabino, il sindaco di Avola Rossana Cannata, che ha portato anche i saluti e l’adesione del sindaco di Buscemi Michele Carbè e del sindaco di Portopalo di Capo Passero Rachele Rocca, per Carlentini il capo di Gabinetto Glenda Raiti, per Enna l’assessora Marilisa Milano, per Floridia l’assessora Serena Spada, per Pozzallo l’assessora Sara Cannizzaro, per Rosolini il presidente del Consiglio comunale Corrado Sortino e per Vittoria l’assessore Fabio Prelati. Pur non potendo prendere parte all’incontro, anche le amministrazioni di Palazzolo Acreide, Vizzini e Grammichele hanno comunicato la propria adesione alla Fondazione e al progetto di candidatura. L’incontro di Palazzo Vermexio segna così il passaggio verso una fase sempre più operativa del percorso. L’obiettivo è dare forma a una candidatura costruita attraverso il contributo delle diverse comunità coinvolte, capace di superare i confini amministrativi e di presentare una visione territoriale comune.

 

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