• Covid. Scuole chiuse a Floridia, aperte a Noto. Il Tar: “Chiusure illegittime senza numeri importanti”

    Scuole chiuse a Floridia fino al 30 gennaio, aperti, invece, gli istituti scolastici a Noto. La settimana che inizierà domani sarà caratterizzata, nei due comuni della provincia, da queste decisioni. Nel caso di Floridia, si tratta del risultato di un confronto tra il primo cittadino e i vertici Asp, basate sui numeri degli ultimi giorni, che hanno visto un aumento esponenziale dei contagi, con un indice di prevalenza 62. Il sindaco Marco Carianni da giorni esprime forti preoccupazioni per i dati che riguardano il comune che amministra. In due settimane, il numero di positivi è passato da 105 a 147 (ieri). Nell’ordinanza è prevista ” la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e bisogni educativi specifici, garantendo il collegamento a distanza con gli alunni della medesima classe che sono in didattica digitale integrata”.

    A Noto, invece, il sindaco Corrado Bonfanti si ritrova ad affrontare una situazione in miglioramento, con un calo dei numeri dei contagi che ha consentito al primo cittadino di lasciare aperte, anche per la prossima settimana, le scuole che non sono in Dad sulla base di quanto previsto per la Zona Rossa siciliana, confermata nelle ultime ore.

    La questione chiusura delle scuole appare sempre più complessa. Molti, in Italia, sono i contenziosi aperti per via delle decisioni adottate da alcuni sindaci, che hanno emanato ordinanze di chiusura a scopo precauzionale. Alcune sentenze del Tar, tribunale amministrativo regionale, hanno però dichiarati illegittimi provvedimenti di questo tipo se non supportati da dati relativi ai contagi importanti. Nei giorni scorsi, in Calabria, un pronunciamento di questo tipo ha sostenuto che ordinanze di chiusura devono essere motivate con dati scientifici “evidenzianti il collegamento tra focolai attivi sul territorio e impatto dell’attività scolastica in presenza”. La sentenza riguarda, in tal caso, il Comune di Rende.

    In provincia di Siracusa, la chiusura o meno delle scuole da parte dei sindaci ha scatenato nei giorni scorsi dibattiti e polemiche, in alcuni casi anche aspre.

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