• Crisi alla Regione: Zito (M5s), “Musumeci offensivo”. Cafeo (Lega), “Presidente populista”

    “L’opposizione ha inviato un messaggio chiaro a Musumeci. Un altro segnale politico, sfuggito a molti, lo ha dato la maggioranza che ha votato solo Miccichè. Musumeci è sempre offensivo, spesso gratuitamente, con noi delle opposizioni in particolare”. Stefano Zito, deputato regionale del MoVimento 5 Stelle, commenta così l’attuale crisi alla Regione. Il M5s gongola, con Di Paola ha piazzato il colpo perfetto, mettendo di nuovo all’angolo il governatore ed i suoi alterni equilibri con la coalizione di maggioranza. “Per come si comporta Musumeci – continua Zito – credo che la sua ricandidatura non sia da tenere in considerazione. Non ha saputo dare risposte all’aula. Ma d’altronde, se pensi solo ai cavalli o solo a Catania allora è normale che ti dicano vai avanti da solo”.
    Sponda Lega, tecnicamente alleati del governatore, non cambia di molto la valutazione. “Un linguaggio populista e che non ha rispetto delle Istituzioni”, taglia corto Giovanni Cafeo. “Alle elezioni regionali esistono le preferenze – spiega – e quindi i deputati sono stati scelti dai cittadini. Il presidente, prima di essere votato come tale, viene scelto dalla coalizione. Cosa succederà? Lo decideranno i partiti, ma il linguaggio usato non aiuta”.
    Le dimissioni? “Musumeci non le darebbe mai”, dice Zito. “Le annuncia per far spaventare, ma è lui quello che ha i maggiori timori politici. Lo sottopongono a pressioni? E allora denunci. Si offende perchè non è stato il primo per voti e intanto la sanità in Sicilia è al collasso. E alla sanità c’è il suo delfino…”. Ricandidatura? “Non penso sia il momento di parlarne”, la versione di Cafeo.

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