Crisi idrica, il Comune di Melilli corre ai ripari e punta sulla realizzazione di nuovi pozzi

 Crisi idrica, il Comune di Melilli corre ai ripari e punta sulla realizzazione di nuovi pozzi

Misure per contrastare la crisi idrica. Le ha messe in atto il Comune di Melilli, differenziando l’azione nelle diverse aree di competenza dell’amministrazione retta dal sindaco Peppe Carta. Proprio il primo cittadino ha illustrato una serie di dati e di conseguenti decisioni assunte visto che la falda idrica in Sicilia si è, anno dopo anno, sensibilmente abbassata. Per Melilli il problema riguarda l’impoverimento della sorgente di Pizzaratti, già da qualche settimana evidente. Il dirigente delle Nuove Opere ha conferito ad un geologo l’incarico di ricerca e fattibilità di un nuovo pozzo, da escavare nella zona di contrada Malaterra, sito ritenuto più idoneo perchè vicino alla linea principale che fornisce l’acqua di Pizzaratti al nuovo serbatoio e adiacente ad una possibile fornitura Enel. A Villasmundo è stato eseguito lo studio geologico per la costruzione di un nuovo pozzo in c.da Corvo, progetto già consegnato e inviato al Genio Civile e alla Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali per i pareri di rito, spesa già prevista nel bilancio 2018 attingendo ad un mutuo dalla cassa depositi e prestiti per mezzo milione di euro. Infine Città Giardino. Anche in questo caso un geologo si sta occupando di uno studio per la fattibilità di un nuovo pozzo, mentre un ingegnere lo sta progettando. I costi saranno finanziati dalla raffineria Isab.
La fonte di approvvigionamento di Pizzaratti nei primi anni (2002/2003) aveva una portata di 70 litri al secondo, scesa oggi a 30 litri al secondo. A questa fonte, nel 2005, sono stati aggiunti due pozzi trivellati all’interno del perimetro di Pizzaratti, dai quali allo stato attuale si emungono circa 20 lt di acqua al secondo, per cui oggi abbiamo una disponibilità totale di appena 40/50 litri al secondo, che non riescono a sopperire il fabbisogno di Melilli centro e Contrade sparse stimato in circa 65/70 litri al secondo.
Con il piano di ricerca di nuove fronti di approvvigionamento, l’amministrazione comunale ritiene di poter risolvere, anche per il futuro, il rischio siccità.
“Ricordiamo-conclude il sindaco Carta- che l’acqua pubblica deve essere utilizzata solo ed esclusivamente per l’uso umano senza possibilità di utilizzarla per ortaggi, piscine e similari.
Si precisa che l’interruzione della fornitura idrica nelle Contrade sparse, in caso di carenza idrica, è prevista dal regolamento comunale che assegna la priorità alla zona urbana.
Nel contempo, è stato messo in atto, tramite la Polizia Municipale e la stazione dei Carabinieri, un controllo finalizzato alla repressione dell’uso spropositato del bene ed eventuali allacci abusivi esistenti nelle contrade sparse”.

 

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