Da Tekra a Ris.Am, il sindaco Italia sbotta: “Scorretto mettere il Comune sotto scacco”
“Non si può pensare di mettere un’amministrazione comunale sotto scacco con un preavviso breve e dettare pure i tempi. Questo non è corretto”. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia esprime con chiarezza la propria idea alla luce della vicenda legata al servizio di igiene urbana in città, dopo l’annuncio di Tekra di aver ceduto in affitto un ramo d’azienda a Ris.Am , che dovrebbe dunque subentrare dal 2 febbraio nella gestione della raccolta dei rifiuti e delle altre attività previste dal capitolato d’appalto. Il primo cittadino non nasconde il proprio disappunto e parla di un modus operandi che “mi sembra inconcepibile – commenta- in una situazione che necessità di approfondimenti e verifiche importanti, che sono attualmente in corso. Ho scritto almeno tre note- racconta Italia- ai dirigenti come al segretario generale, perché stiamo parlando di un servizio fondamentale per la città sotto vari profili. Non solo abbiamo a cuore la questione ma la nostra attenzione sul rispetto degli obblighi contrattuali, soprattutto nei confronti dei lavoratori Tekra”. Poi il sindaco aggiunge una considerazione. “C’è qualcosa che mi sfugge- evidenzia- Non si spiega come sia possibile che un contratto chiuso a metà dicembre venga comunicato venerdì 16 gennaio concedendo di fatto un paio di settimane per condurre le necessarie verifiche”. L’opinione di Italia è chiara ma anche il fatto che resta tale. “Non sono io a decidere- puntualizza- gli uffici si occupano degli atti gestionali e non posso entrare nel merito, ma sicuramente posso esprimere la mia opinione ed è quella che ho appena esposto”. Il sindaco rassicura, comunque, “i cittadini e i dipendenti dell’azienda sul fatto che l’attenzione del governo cittadino è massima e che continueremo- garantisce- nella direzione dell’interesse e del bene della città”. Due i concetti che sottolinea: “continuità del servizio (con il rispetto di quanto previsto e della qualità necessaria) e continuità del lavoro”.













