• Decreto Sicurezza e la fronda dei sindaci. Italia (Siracusa): “Legge deprecabile”

    I sindaci italiani contro il decreto sicurezza del ministro Salvini. Da Orlando a Sala, passando per De Magistris e Pizzarotti: i rappresentanti delle principali città (Palermo, Milano, Napoli e Parma) prendono posizione e si mettono di traverso sull’applicazione di una legge che priverebbe – secondo alcune interpretazioni i richiedenti asilo di alcuni diritti previsti costituzionalmente.
    Prende posizione anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. “Ritengo che l’articolo di legge di conversione del cosiddetto decreto sicurezza, negando la possibilità di iscriversi all’anagrafe e di ottenere la residenza ai possessori di permesso di soggiorno, presenti evidenti profili di illegittimità costituzionale e si ponga in contrasto con i principi comunitari. E’ deprecabile da un punto di vista etico e morale. Sotto il profilo politico e culturale mi schiero, dunque, chiaramente con quei sindaci che hanno sollevato la questione e posto all’attenzione del governo l’evidente contraddizione tra il contenuto della legge e i principi costituzionali di Uguaglianza. L’applicazione di questa norma – dice ancora Italia – equivale ad un ritorno all’indietro di decenni in termini di accoglienza in quanto, senza la concessione della residenza, i Comuni non potranno rilasciare al migrante la carta di identità, negandogli di conseguenza l’accesso ai servizi sanitari e ai centri per l’impiego. Il nostro Paese, profondamente legato ad una tradizione umanitaria e cristiana, non può far prendere il sopravvento a sentimenti di discriminazione e di paura. Mi auguro che il Governo ascolti la voce dei sindaci e di tutte quelle forze politiche che hanno evidenziato le conseguenze in termini di sicurezza e di incertezza derivanti dalla applicazione immediata di un tale dispositivo”.
    Al momento la legge a Siracusa sarà comunque applicata.

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