• Siracusa e la polemica di Piazza d’Armi, Oliviero Toscani su Radio Radicale: “Imbarazzante superficialità”

    Il dibattito sul progetto di riqualificazione dell’ex Piazza d’Armi nell’area del Castello Maniace approda su Radio Radicale. L’emittente radiofonica nazionale ha affrontato il tema durante la puntata di ieri di  “Fatto in Italia”, condotto da  Nicolas Ballario e Oliviero Toscani. Ospiti: l’ex soprintendente ai Beni Culturali Beatrice Basile, il sindaco,  Francesco Italia  con lo stesso Oliviero Toscani a dire la sua, in collegamento telefonico. Toni tesi tra il conduttore e Italia sulla presenza o meno del cemento nella struttura in fase di costruzione. Riflettori puntati sulla realizzazione del bar. Italia ha ricordato le caratteristiche della piazza, “che fino ad oggi è stata chiusa e abbandonata, non pulita, buia, in quanto la soprintendenza, che gestisce il Castello Maniace, ha la biglietteria molto prima dell’ingresso, un’area di 5 mila metri quadrati- ha spiegato il primo cittadino-  a cui si puo’ accedere solo pagando il biglietto per il Castello Maniace, nonostante il fronte del castello si veda solo da questa piazza, utilizzata come parcheggio delle auto della Soprintendenza”. Italia ha ricordato l’utilizzo nei mesi di luglio e agosto dell’area da privati per discoteca nel passato.  Ballario ha ricordato i rischi espressi dagli ambientalisti. Basile ha puntualizzato che l’ex piazza d’Armi “fa parte di un complesso che ha il suo fulcro nel castello Maniace, la più bella delle costruzioni Federiciane, restituita con un restauro molto lungo e faticoso al pubblico. L’intera Ortigia è Patrimonio Unesco. In questo contesto – ha detto- il complesso di castello Maniace annovera tutte le strutture militari che dal Medioevo trasformano una residenza federiciana in una fortificazione. La fortezza si è evoluta nel tempo, con un momento di particolare splendore ed eccezionalità tecnica nel ‘500 e nel ‘600 quando Siracusa è punta di diamante della difesa”. L’ex soprintendente ricorda che la piazza d’Armi nasce “nel ‘700 e si struttura nell’800. Piazza vincolata perchè parte della fortificazione. Doveva ancora essere completato nell’ambito dei restauri, ma era parte integrante. Si può aprire al pubblico e prestarsi a forme di utilizzazioni, ma non esattamente a quelle che si stanno profilando. Per Ortigia serve allentare, invece, l’impatto antropico”. Toscani ha sottolineato come sia difficile “decidere a chi credere. C’è qualcosa che viene giudicato secondario, come la qualità dell’architettura, che è invece determinante. Oliviero Toscani parla di “incompetenza di chi è responsabile di una città, a prescindere da maggioranza e opposizione. Non sapere se una cosa ha un valore culturale oppure no. Eppure l’Italia è guardata con invidia proprio perchè abbiamo altissimi valori architettonici”. Il noto fotografo parla di “superficialità”

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