• Emergenza incendi, attivata unità di crisi: il nodo prevenzione, richiamati i sindaci

    Il giorno dopo è sempre quello delle polemiche. A iosa dopo la grande paura vissuta da chi si è ritrovato le fiamme sotto casa o è dovuto scappare dalla spiaggia o ancora ha visto una muraglia di fumo circondare la strada, il posto di lavoro o la propria cittadina.
    Il tema caldo è quello della prevenzione: i Comuni fanno abbastanza? Ci sono le ordinanze anti-incendio, quelle che intimano la pulizia dei terreni e delle aree incolte, pubbliche e private, la necessità di corridoi taglia fuoco ed il divieto di fuochi liberi. Il prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, ha convocato un vertice ieri sera negli uffici di piazza Archimede. Ed ha voluto anche i sindaci dei territori più colpiti dagli incendi per richiamare la necessità (“massima”) di garantire il rigoroso rispetto delle ordinanze che dispongono la pulizia dei siti privati, sterpaglie e canneti. “Hanno causato la propagazione delle fiamme, messo a rischio l’incolumità delle persone e l’integrità di varie strutture”, ha sottolineato tra le altre cose Pizzi, guardando dritto negli occhi i sindaci. Questa mattina, intanto, è stata attivata una unità di crisi provinciale dei Vigili del Fuoco, coordinata da un dirigente della Prefettura.
    Prefettura che ha voluto ringraziare tutti quelli che hanno concorso in sinergia a superare l’emergenza. Lo stato di allerta resta comunque massimo per evitare e prevenire il riaccendersi di focali.

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