Errori ed orrori, gara assurda a Potenza. Contini salva il Siracusa dal dischetto

 Errori ed orrori, gara assurda a Potenza. Contini salva il Siracusa dal dischetto

Nell’assurda gara di Potenza, il rigore di Contini evita al Siracusa la quinta sconfitta consecutiva. Insiene al primo gol in azzuro di Arditi, sono le uniche due buone notizie per la squadra di Turati. In superiorità numerica per oltre un tempo, gli azzurri rischiano di perdere incassando due gol apparsi quanto meno evitabili. Il secondo, in particolare, dopo il pari acciuffato all’85, ha del tragicomico. Rimessa laterale a favore, sbaglia il passaggio Limoneĺli che spalanca le porte dell’area al Potenza. Il tocco involontario di Capomaggio, appena entrato, completa la frittata. In mezzo, un incredibile e ingiustificato nervosismo del Potenza, in panchina e in campo. Gran lavoro per l’arbitro, che deve sventolare più cartellini nell’extratime che nei 90 di gioco. Ne fa le spese anche Limonelli, espulso nelle fasi calde del concitato finale. Bene il carattere, da rivedere leggerezze difensive e idee confuse in avanti. Ci vuole l’ingresso di Di Paolo per avere qualcuno che provi a saltare l’uomo ed a sparigliare le carte nell’abbondanza di giocatori offensivi inseriti da Turati per non lasciare al Potenza l’intera posta in palio.
Iob titolare (non succedeva da ottobre) insieme a Frisenna, Sbaffo e Pannitteri sono le novità nell’undici iniziale. Sotto la pioggia di Potenza, si fronteggiano due squadre che mancano da settimane l’appuntamento con la vittoria. Azzurri a secco di punti da quattro giornate.
La prima occasione del match è per Frisenna che al 13 impegna Cucchietti con una bella conclusione da fuori. Sei minuti più tardi, Potenza vicino al gol con Schimmenti pescato solo davanti a Farroni. Il numero ventidue azzurro chiude bene l’angolo e salva tutto. A ridosso della mezz’ora, però, cala improvvisamente il ritmo tra due chiamate Fvs ed un infortunio per Riggio, costretto a lasciare il campo. In seguito alla seconda revisione, chiesta al 38 dalla panchina azzurra, arriva il secondo giallo per Selleri e Potenza in inferiorità numerica. Si fa allora più gagliardo il Siracusa, che trova una buona imbucata per Contini la cui conclusione è deviata in angolo. Cinque di recupero e poco altro per la prima frazione di gioco.
Ripresa con un Siracusa minaccioso. Presidia la trequarti del Potenza, arriva al tiro con Sbaffo e ancora Frisenna. Non riesce però a rendersi realmente pericoloso. E succede allora che a segnare sia il Potenza, grazie ad una iniziativa sulla sinistra di Schimmenti che crossa basso in area e trova pronto Lucas Felippe all’inserimento, mentre tre difensori azzurri restano a guardare. Shock per Candiano e compagni. Turati riversa allora in campo tutto il suo potenziale di attacco, nel giro di pochi minuti e slot per le sostituzioni. E l’azzardo disperato viene premiato all’85 dalla testa di Arditi che trova una deliziosa deviazione su assist di Di Paolo. Esulta il 9 azzurro, inseguito da un giocatore del Potenza. Scena triste che avrebbe meritato un provvedimento disciplinare, dopo le continue provocazioni in particolare del portiere di casa.
Finita così? Per niente, perché l’incredibile leggerezza di Limonelli e il tocco di Capomaggio riportano avanti il Potenza quando resta da giocare solo il recupero. In verità, non si gioca più tra rossi qua e là, crampi e discussioni. Ma in uno degli ultimi scampoli di gioco, arriva il penalty per un tocco in area ancora su Arditi. Dischetto indicato dall’arbitro, check richiesto dal Potenza. L’arbitro però non cambia idea. Contini dal dischetto è freddo e insacca. Esultanza con maglia al vento che costa il più dolce dei cartellini gialli. Ultima sgroppata con palla avanti del Siracusa, la partita finisce qui. Tutti negli spogliatoi. Gli azzurri tornano a fare punti. Carattere ok, reazione rocambolesca ma ok. Il punto di Potenza, alla fine, è il modo migliore per inaugurare le due settimane decisive, in campo e fuori.

 

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