Fine della crisi nella maggioranza, “atto di fede” degli assessori in vista di probabili cambi in giunta
Dopo essere stata sull’orlo della rottura, la maggioranza ha ritrovato intesa e “numeri”. Sono state giornate febbrili, le ultime. Tra incontri ai massimi livelli e riunioni congiunte, rimbalzate anche sulle chat dei singoli consiglieri oltre che degli assessori comunali. Il primo passaggio è stato un inevitabile chiarimento tra il sindaco Francesco Italia ed il leader di Grande Sicilia-Mpa, Giuseppe Carta, dopo che i rispettivi gruppi si erano quasi affrontati di traverso in Consiglio comunale. Nessuno dei due si è detto contento dell’andazzo, anche perchè i cittadini guardano e giudicano. E un’azione azzoppata dall’interno non era certo la più bella delle cartine di tornasole. Ecco perchè è stato necessario tornare a discutere, appianare e superare alcune azioni non coordinate e poco allineate che avevano creato frizioni tra i due pilastri della maggioranza consiliare tra fughe in avanti, mail anonime e “vendette” incrociate.
Come “atto di fede”, il sindaco avrebbe chiesto e ottenuto da tutti gli assessori – nero su bianco – la disponibilità ad un passo indietro. Ma nessuno pensi ad un azzeramento della giunta. Per quanto il pensiero abbia sfiorato il primo cittadino, l’attuale quadro in Consiglio – che include almeno due nuove adesioni in maggioranza, forse dal misto – suggerisce come sia molto probabile un assestamento di giunta con tre o quattro cambi nella squadra di governo cittadino.
Si torna a ragionare col bilancio da farmacista. La rappresentanza in Consiglio deve essere l’unità di misura, hanno concordato i vertici della maggioranza. Con l’unica eccezione di Edy Bandiera che, però, nella prossima riorganizzazione di giunta – a giorni, dicono i ben informati – potrebbe esser chiamato a rinunciare a qualche delega (Ortigia? Commercio?) o alla vicesindacatura. Per il resto, possibili avvicendamenti nella rappresentanza in giunta del gruppo Francesco Italia Sindaco, mentre la posizione di Daniela Vasquez – espressione di un solo consigliere – traballerebbe particolarmente. Blindata la presidenza del Consiglio comunale, con Alessandro Di Mauro che ha incassato la stima del leader provinciale di Grande Sicilia-Mpa, Giuseppe Carta.













