• Frana la Valle dell’Anapo: nel 2013 redatto un progetto rimasto nel cassetto

    C’era un progetto per mettere in sicurezza la provinciale 45, la strada oggi chiusa dopo la spaventosa frana di lunedì scorso. Era stato rivisto e aggiornato nel 2013, con tutti i pareri e gli studi del caso. Purtroppo è rimasto chiuso in cassetto. Interessa nove chilometri di strada, tutti all’interno della valle dell’Anapo, con reti di protezione ed altre misure di contenimento per prevenire il rischio frane.
    Che in quel territorio il rischio fosse alto era quindi noto da tempo. Il progetto, infatti, nasce ben prima del 2013 anno dell’ultimo aggiornamento definitivo. Il dissesto idrogeologico in atto era pertanto noto ma per varie ragioni, il progetto redatto dai tecnici della ex Provincia Regionale è finito in un cassetto. Una di queste ragioni, la riforma Crocetta che ha azzoppato l’ente ritrovatosi senza funzioni.
    A ritrovare il progetto è stato il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa. Insieme alla collega di Cassaro, Mirella Garro, presenterà lunedì in Prefettura questa importante novità. La Prefettura aveva infatti disposto un nuovo studio geologico dell’area interessata dalla frana e altri interventi preliminari: tutti elementi già contenuti in quel progetto ritrovato e dotato dei pareri richiesti. E che adesso potrebbe far risparmiare tempo (e denaro) nella difficile corsa verso il ritorno alla normalità.
    Cassaro e Ferla temono l’isolamento, anche produttivo. Le aziende della zona sono preoccupate. Per i cittadini, andare a lavoro o a scuola è una piccola odissea: restano percorribili solo la Maremonti e, in parte, la provinciale per Sortino strade che costringono a circa 20 minuti supplementari di auto per tratta.
    Alla Prefettura, i due primi cittadini chiederanno di sollecitare l’intervento del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Un intervento soprattutto economico, per ricostruire la strada nel tratto travolto dalla frana e mettere in sicurezza i chilometri che corrono lungo il costone roccioso che adesso fa paura.

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