Garante dell’infanzia, Siracusa esce dallo stallo. Il Pd contesta la nomina affidata al sindaco

 Garante dell’infanzia, Siracusa esce dallo stallo. Il Pd contesta la nomina affidata al sindaco

Il Consiglio comunale di Siracusa ha approvato questa mattina il nuovo regolamento per il Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Un passaggio che consente finalmente di riattivare una figura considerata centrale per la tutela dei minori, dopo lunghi mesi di attese e diatribe. In aula è emerso un confronto politico sulla modalità di individuazione e nomina del futuro Garante che, secondo il nuovo regolamento, spetta adesso al sindaco in quanto incarico di carattere fiduciario.
Il regolamento è stato elaborato dalla Seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianni Boscarino, che ha apportato al testo tre emendamenti di carattere correttivo e integrativo, tutti corredati dai pareri tecnici e contabili favorevoli dei dirigenti competenti. Tra le modifiche figura quella relativa ai requisiti di accesso: per il Garante viene ora previsto un profilo professionale più puntuale, con la necessità della laurea e di una qualificata esperienza operativa nello specifico settore. È stata inoltre eliminata dal testo una dicitura ormai superata relativa ai “Presidenti di Circoscrizione”. Infine, è stata inserita una norma di chiusura che abroga il precedente regolamento del 2010 e fissa tempi precisi per l’avvio della procedura: entro 15 giorni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento, il dirigente competente dovrà pubblicare l’avviso per la presentazione delle candidature.
“Il lavoro svolto in commissione ha consentito di consegnare all’aula un regolamento moderno e perfettamente conforme alla normativa”, commenta Boscarino. “Ringrazio tutti i componenti della commissione per la preziosa attività svolta. Il Difensore dei diritti dei bambini sarà una figura terza e autonoma a presidio dei minori fragili, del contrasto al bullismo e alla dispersione scolastica”, le sue parole.
Ed è proprio sul concetto di autonomia che si è concentrato il dissenso del Partito Democratico, favorevole all’istituzione del Garante ma contrario al regolamento approvato, nella parte in cui affida al sindaco l’individuazione del futuro titolare dell’incarico. “Siracusa deve tornare ad avere un Garante dell’infanzia e dell’adolescenza. Siamo pienamente favorevoli all’istituzione di questa figura e riteniamo urgente renderla operativa”, spiegano i consiglieri del Pd Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco. Il loro voto contrario, precisano, non riguarda quindi la figura del Garante, quanto piuttosto “la decisione di affidarne l’individuazione e la nomina al sindaco”. Il gruppo consiliare dem aveva presentato un proprio emendamento con cui prevedeva un passaggio consiliare per la nomina, attraverso un confronto tra maggioranza e opposizione. Una proposta che, secondo il Pd, avrebbe garantito maggiore condivisione e soprattutto una più forte autonomia rispetto all’amministrazione. “Chi tutela i diritti dei minori deve poter operare con piena autonomia, anche nei confronti dell’Amministrazione”, sostengono Milazzo, Zappulla e Greco.
La questione, del resto, era già emersa durante i lavori della commissione e oggi è arrivata in aula. Per il Partito Democratico, l’approvazione del regolamento sancisce la scelta politica di “concentrare nelle mani del sindaco l’individuazione” della figura.
Il confronto sulla nomina non mette però in discussione, almeno nelle intenzioni dichiarate, la necessità di restituire rapidamente a Siracusa il Garante dell’infanzia. Il nuovo regolamento prevede infatti tempi certi per l’avvio della procedura e apre la strada alla pubblicazione dell’avviso per le candidature.
In Italia non esiste una regola nazionale unica per il Garante comunale dell’infanzia. Ci sono quindi Comuni nei quali la scelta è del sindaco (come Milano, ad esempio), altri nei quali spetta al Consiglio comunale e infine modelli che prevedono procedure comparative o avvisi pubblici prima della nomina.

foto generata con strumento di IA

 

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