• Gennuso indagato, la replica: “mai incitato ad usare violenza”

    Indagato per istigazione a delinquere, il deputato Pippo Gennuso non ci sta. “Si è trattato di una manifestazione pacifica, dove non è stato torto un capello a nessuno”, spiega parlando del momento di protesta organizzato quattro mesi fa davanti al Municipio di Pachino. “Mi sono simbolicamente incatenato, ho pure espresso il mio pensiero ma senza mai incitare le persone a usare violenza. E’ stata una manifestazione democratica, che si è tenuta in un Paese che dovrebbe essere democratico. Se il deputato di zona non può manifestare per il proprio territorio per motivi igienico–sanitari, significa mettere il bavaglio alla libertà di pensiero e di espressione. Piuttosto dimostrerò nelle sedi competenti la forma di ricatto da parte del sindaco di Pachino, Roberto Bruno, nei confronti di un consigliere comunale di opposizione e di un cittadino di Pachino, riguardante l’approvvigionamento idrico a Granelli. Su questa vicenda – conclude Gennuso – sono sereno e ripongo incondizionata fiducia nella magistratura”.

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