• Gestione servizio idrico: Aqualia va via, i Comuni litigano e i lavoratori Sai 8 rischiano

    Come avevamo anticipato questa mattina, sta maturando una clamorosa novità nella gestione del servizio idrico integrato in provincia di Siracusa. Perchè gli spagnoli di Aqualia, pronti a subentrare alla curatela fallimentare tramite il bando di affitto del ramo d’azienda per un anno, si sono tirati indietro. Motivo della loro presa di posizione, la non unità d’intenti tra i dieci Comuni della provincia interessati dalla vicenda. Quattro, in particolare, hanno detto a chiare lettere di voler da subito riprendersi gli impianti e gestire in proprio il servizio. Si tratta di Floridia, Noto, Buccheri e Solarino.
    E adesso ritorna tutto in discussione, compresa anche la sorte dei 150 lavoratori Sai 8 cui nel pubblico nessuno può garantire il posto. Perchè la creazione di società in house richiede il ricorso a concorsi pubblici, qualora i vincoli del patto di stabilità lo permettessero. La partita diventa, quindi, delicatissima.
    Cosa succederà allora il 26 maggio, quando si chiuderà il periodo di gestione provvisoria? Due le possibilità. La prima prevede una gestione prefettizia delle reti almeno per un mese, in attesa che venga pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge Vinciullo-Di Marco. Nel frattempo, il Consiglio Comunale di Siracusa si esprime sulla proposta di riprendere possesso dell’impianto con una clausola di salvaguardia per gli 80 ex Sogeas.
    Una seconda possibilità potrebbe prevedere che il Comune di Siracusa, in questo caso, avochi a sè la bollettazione e che per gli altri servizi (depuratore, contatori, etc) indica mini gare d’appalto. In questo caso, però, non ci sarebbe salvaguardia per gli attuali dipendenti Sai 8.
    Domani se ne tornerà a parlare in prefettura con i sindaci di Floridia e Solarino.

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