Giarre (CT), minacce, violenze e richieste di denaro alla madre

 Giarre (CT), minacce, violenze e richieste di denaro alla madre

Un intervento tempestivo dei Carabinieri ha consentito di interrompere una situazione familiare che, secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dei fatti, sarebbe stata caratterizzata da reiterate condotte violente, minacce e richieste di denaro. È accaduto a Giarre, dove i Carabinieri della locale Stazione, unitamente a quelli della Radiomobile, hanno arrestato in flagranza un 49enne residente a Mascali, ritenuto responsabile, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva, dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.L’intervento è scattato quando la Centrale Operativa ha ricevuto una richiesta di aiuto da parte di una donna che aveva riferito di essere in difficoltà. Gli operatori della Centrale hanno quindi immediatamente inviato sul posto una “gazzella”, che ha trovato la donna, 77enne, agitata e molto spaventata dinanzi il portone della sua abitazione. Rincuorata dalla presenza dei Carabinieri, la signora ha raccontato di vivere da tempo una situazione di forte tensione all’interno delle mura domestiche, a causa delle ripetute condotte aggressive e minacciose da parte del figlio. In particolare, il congiunto le avrebbe chiesto continuamente denaro, minacciandola qualora non gliene avesse dato, con episodi così frequenti da alimentare un clima di paura all’interno della casa e spingerla a temere per la propria incolumità. Quel giorno, poi, l’uomo sarebbe entrato in casa pretendendo dei soldi e alla richiesta della madre di andarsene, avrebbe reagito urlando e minacciando di farle del male. Per tale motivo, preoccupata, la 77enne avrebbe atteso in strada l’arrivo della pattuglia. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno consentito ai militari di delineare un quadro ritenuto particolarmente delicato, tanto da rendere necessario l’immediato allontanamento dell’uomo dall’abitazione e l’adozione delle procedure previste dalla legge a tutela della vittima.
Al termine delle attività, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale il 49enne è stato dichiarato in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.

 

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