• Gli osservati speciali: viadotto di Targia, ponte Cassibile e ponte Portopalo-Marzamemi

    Dopo il sequestro del ponte sull’Anapo (sp45 Cassaro-Ferla) disposto dalla Procura di Siracusa per un concreto rischio crollo, si accendono i riflettori sulla sicurezza di questo tipo di infrastrutture nel territorio siracusano. “Non ci sono grosse criticità”, rassicura il presidente dell’Ordine provinciale degli ingegneri, Sebastiano Floridia. Tre gli osservati speciali: ponte Cassibile, ponte sulla Portopalo-Marzamemi e il viadotto di Targia.
    Nei primi due casi, sono state disposte da anni misure di restringimento della carreggiata con senso unico alternato in modo da diminuire il carico sulle strutture che attendono necessari interventi di manutenzione e messa in sicurezza. “Purtroppo, però, i new jersey o le transenne finiscono spesso spostate e le auto continuano a passare sopra questi ponti come se niente fosse…”, dice amareggiato Floridia. Il paradosso è che bandi e finanziamenti abbondano ma a mancare sono i progetti esecutivi. “Le procedure di finanziamento sono snelle ormai, ma servono i progetti. Bisogna tornare ad investire in progettualità”, insiste il presidente dell’Ordine provinciale degli ingegneri.
    C’è poi l’annosa storia del viadotto di Targia. Chiuso e sostituito temporaneamente dalla famosa bretella di Targia che, però, è per definizione soluzione provvisoria. “Il progetto per il viadotto è allo studio del Dipartimento regionale di Protezione Civile. Purtroppo i tempi erano e rimangono incerti. E dire che sarebbero anche state individuate le fonti di finanziamento. C’è però un problema di fattibilità. Per costruire il nuovo viadotto si deve chiudere la strada, ovvero l’ingresso ed uscita nord di Siracusa, per almeno due mesi”. E qui gli interrogativi: abbattere o consolidare? E come immaginare di lasciare Siracusa per mesi tronca a nord (industrie, autostrada, area commerciale), senza alternative?

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