I “volenterosi” pronti a rilevare il Siracusa. Attesa per la decisione di Ricci sulla cessione
Il gruppo di “volenterosi” disponibile a rilevare il Siracusa calcio in crisi societaria ha il volto di Lino Elicona. E’ lui a metterci la faccia in queste giornate cariche di attese e speranza, in mezzo ad una nuova penalizzazione e l’avvicinarsi di altre scadenze. Il mandato esplorativo che aveva ricevuto dal presidente Ricci lo ha infine proiettato in un’altra veste, quella dell’imprenditore che si unisce alla cordata.
Ha incontrato anche il sindaco Francesco Italia che starebbe muovendosi da facilitatore. “Ho riscontrato grande apertura, da primo cittadino che è anche primo tifoso”, si limita a commentare Elicona.
L’offerta ufficiale per rilevare la società è pronta a partire. Ma occorre il via libera alla cessione da parte di Alessandro Ricci, ormai in pianta stabile in Romania, dove hanno sede le sue attività imprenditoriali. Siracusani, invece, gli imprenditori che si sono compattati nel progetto che mira a garantire continuità alla squadra azzurra, in C o in D. “A prescindere dalla categoria”, conferma. “E no, non sarei io il presidente. Lusingato, ma ho altri impegni. Resto un modesto volenteroso”, aggiunge subito dopo Lino Elicona.
Dentro ci sono anche i tifosi, quelli già attivi con il progetto Tifos e quanti decideranno di unirsi. Resta, però, da capire quale sarà la decisione di Alessandro Ricci. Secondo indiscrezioni, potrebbe arrivare ad ore. In caso di via libera alla trattativa per la cessione, la palla passerà ad avvocati e consulenti. “C’è un iter da seguire in questi casi, i tempi non sono facilmente prevedibili. Si deve capire la situazione contabile, costituire eventualmente la nuova società, parlare con la Lega…”, spiega ancora. Pensare di riuscire entro il 15 aprile – e all’approssimarsi della nuova scadenza per la verifica dei pagamenti – richiede grande ottimismo. “Abbiamo dimostrato che ci siamo e possiamo essere veloci. Io da due settimane mi sto occupando di questa vicenda. Ho fatto incontri con imprese, sono stato anche a Venezia e Milano perchè potrebbero esserci altri interessati che aspettano un progetto. Lo definiremo nei tempi opportuni. Certo abbiamo delle idee di massima. E’ una corsa contro il tempo. L’impegno c’è ma non voglio alimentare illusioni”. A meno che non arrivi a stretto giro di posta un segnale preciso dalla Romania.














