Il centenario di Confindustria Siracusa, Reale: “Infrastrutture e certezze per attrarre futuro”

 Il centenario di Confindustria Siracusa, Reale: “Infrastrutture e certezze per attrarre futuro”

Gian Piero Reale é il presidente del centenario di Confindustria Siracusa. All’assemblea pubblica celebrativa, é perfetto padrone di casa nel ricevere il ministo Adolfo Urso e poi il presidente della Regione Schifani. Anche loro, seduti in prima fila, seguono con attenzione il suo intervento che apre le celebrazioni per i 100 anni dell’associazione siracusana degli industriali.
Il suo discorso non è solo un excursus di fatti e di nomi, pure importanti, che hanno caratterizzato la crescita e lo sviluppo imprenditoriale e industriale aretuseo. Reale guarda lucidamente al tempo presente, sottolinea la vivacità del pil della Sicilia ed i numeri interessanti della crescita del Mezzogiorno. Ma sa bene che é una ripresa fragile in contesto internazionale di crescenti tensioni che influsicono sui costi e sugli investimenti. Per questo servono, in particolare per il sud, infrastrutture di livello europeo pernassicutare collegamenti puntuali e misure che Reale elenca con precisione: decontribuzione per sostenere l’occupazione, zes unica per il sud in modo da rendere la Sicilia attrattiva per investitori esteri e azioni per mitigare i costi aggiuntivi dell’insularità. “Il Sud non chiede misure di assistenzialismo ma condizioni di pari accesso alla competizione nazionale”, spiega fermo.
Non una critica al governo – cui riconosce “impegno in vicende decisive, in primis la definizione di asset energetico strategico del polo siracusano” – quanto piuttosto l’indicazione delle direzioni in cui ora guardare, di pari passo con una Regione che il presidente di Confindustria Siracusa definisce “attenta”.
Netto poi il messaggio sulla blue economy. Gian Piero Reale chiede che venga assicurata la continuità di gestione della Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale che – ricorda – “ha prodotto anni di buoni risultati”. Oggi è commissariata. E non nasconde la preoccupazione per i ritardi nell’eolico offshore e per il dimezzamento degli importi inizialmente previsti per Augusta. Ma è “l’incertezza di governance” a spingere il presidente a dire che si devono mantenere “alte competenze e non frenare lo slancio”. Se non è un endorsement direttonal commissario e gia presidente Di Sarcina, di certo é un messaggio chiaro a quella politica che vorrebbe fare della Adsp una nuova poltrona da conquistare.
Reale non si sottrae all’analisi dei temi ambientali. Il depuratore Ias, anzitutto. “Circa 70 piccole e medie aziende vi conferiscono, insieme ai Comuni di Priolo e Melilli. Servono certezze tecniche, economiche ed amministrative affinché funzioni. L’impianto ha ancora sua importanza e valenza”.
E se sul fronte delle emissioni normate, i parametri dell’area industriale siracusana rimangono entro i limiti di legge, resta il tema dei miasmi. “Le imprese, insieme alla Prefettura ed a partner scientifici, stanno lavorando a sistemi di monitoraggio ancora più rigorosi e trasparenti. Tutto in maniera aperta al confronto”. Ed è questo un fronte su cui potrebbero essere reinvestite le somme pagate in Ets (300 mila euro sal polo siracusano), qualora avvenisse la tanto auspicata riforma per i parametri di suddivisione ed impiego di quelle somme richieste dall’Europa.
E il futuro? Inizia adesso, con dodici proposte elaborate insieme allo Studio Ambrosetti, per dare continuità all’asset industriale siracusano. “Iniziano oggi i nostri prossimi cento anni”.

 

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