“Il mare è di tutti”. Manifestazione Pubblica ieri mattina a Siracusa
Con lo slogan “Il mare è un bene comune e la battigia non si cementifica” si è svolta ieri mattina la manifestazione pubblica a difesa del litorale aretuseo. Il PCI Siracusa, insieme ai cittadini e ai comitati civici, ha chiamato a raccolta tutta la cittadinanza per difendere la nostra costa dagli abusi edilizi e le recinzioni di privati prive di autorizzazioni. “Non possiamo più restare a guardare mentre il nostro mare viene negato, recintato o soffocato dal cemento – dichiara Marco Gambuzza del Pci Siracusa – . E’ tempo di dire basta, dall’Arenella allo Sbarcadero Santa Lucia, fino alla “perla” negata di Via Iceta e alla Pillirina”. Il corteo, radunato alle 10 del mattino in Piazza Euripide, si è poi spostato prima verso lo Sbarcadero, poi su Riviera Dionisio il Grande e concludendosi in Via Iceta intorno alle 13. La manifestazione è stata organizzata per dire stop al cemento lungo le coste aretusee, basta alle staccionate alte, ai cancelli e ai teli che oscurano il paesaggio perchè il mare deve essere accessibile a tutti, non solo a pochi. “Chiediamo l’apertura immediata delle discese storiche e la realizzazione della passerella in Via Iceta entro la primavera – continua Gambuzza – . Il Piano di Utilizzo del Demanio deve proteggere la spiaggia libera, non favorire la privatizzazione selvaggia. Invitiamo tutte le istituzioni, Regione, Comune, Soprintendenza e Capitaneria a un confronto serio e a impegni concreti”. Al centro della protesta di ieri, c’è stata la denuncia di interventi edilizi su aree definite “indisponibili per legge” dal Codice della Navigazione con un focus sulla spiaggia dello Sbarcadero, dell’ex lido Polizia e dei lavori in corso sulla spiaggia dell’Arenella. Presente al raduno di ieri mattina, il deputato regionale del M5S Carlo Gilistro, ha dichiarato che già mercoledì mattina, la questione sarà discussa all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente.













