Il Palazzo degli Studi diventa di interesse culturale. FdI: “Ora sospendere e rivedere piano di trasloco”
“Sospendere immediatamente le operazioni di trasferimento dell’istituto Rizza”. E’ la richiesta di Fratelli d’Italia Siracusa, attraverso i consiglieri comunali Paolo Romano e Paolo Cavallaro ed il gruppo provinciale composto da Giuseppe Lupo e Rosario Cavallo. Il fatto nuovo alla base della richiesta è il decreto regionale del 4 settembre scorso che ha dichiarato il Palazzo degli Studi bene di interesse culturale. L’edificio da sempre è la “casa” del Corbino da una parte e del Rizza dall’altra.
La novità, secondo FdI, ha particolare rilevanza. “Il decreto non riguarda soltanto singoli elementi dell’edificio, è l’intero Palazzo degli Studi ad essere dichiarato di interesse culturale, con espressa inclusione della statua di Archimede e delle porte monumentali originarie, per la sua architettura e per il suo notevole rilievo storico. L’immobile viene conseguentemente sottoposto a tutte le prescrizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali”.
Questo potrebbe incidere sul piano disposto dal Libero Consorzio, che prevede il trasferimento del Rizza nella sede di via Modica e la conseguente diversa utilizzazione del Palazzo degli Studi a favore del Corbino.
“Se l’operazione presuppone una diversa organizzazione e distribuzione degli spazi interni del Palazzo, occorre verificare prima, e non dopo avere completato il trasloco, quali interventi siano effettivamente compatibili con il vincolo e a quali condizioni possano essere autorizzati dalla Soprintendenza”, la posizione degli esponenti di FdI.
Dal decreto emergerebbe poi che la Soprintendenza aveva comunicato agli aventi diritto l’avvio del procedimento per la verifica dell’interesse culturale già il 23 giugno 2026. “Il trasloco è invece entrato nella sua fase concretamente esecutiva soltanto nelle ultime settimane. Occorre quindi comprendere quali atti siano stati adottati dopo la comunicazione del 23 giugno, quando siano state disposte le singole operazioni e quali costi siano stati sino ad oggi sostenuti o impegnati dal Libero Consorzio”.
Per questa ragione i consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia Giuseppe Lupo e Rosario Cavallo presenteranno un accesso agli atti per acquisire la documentazione relativa alla vicenda, ricostruire puntualmente la cronologia delle operazioni di trasloco e conoscere i costi già sostenuti, quelli impegnati e quelli eventualmente ancora da sostenere.
Il decreto, di per sè, non comporta uno stop automatico al trasloco. “Buona prassi però vuole che prima si accerti formalmente cosa sia oggi possibile realizzare all’interno del Palazzo degli Studi e se la riorganizzazione degli spazi posta alla base del trasferimento sia ancora concretamente attuabile; soltanto dopo si decida se proseguire il trasloco”, la posizione espressa da Fratelli d’Italia che suggerisce la sospensione del trasloco in attesa di una valutazione formale della Soprintendenza sulla compatibilità della prevista riorganizzazione degli spazi con il nuovo vincolo.













