Il PD: “Crisi del Libero Consorzio colpa del centrodestra, Giansiracusa valuti le dimissioni”

 Il PD: “Crisi del Libero Consorzio colpa del centrodestra, Giansiracusa valuti le dimissioni”

Il segretario provinciale del Partito Democratico di Siracusa, Piergiorgio Gerratana, chiede al presidente del Libero Consorzio di valutare le proprie dimissioni, ritenendolo responsabile di una situazione di paralisi istituzionale che rischia di ricadere sui cittadini della provincia. La presa di posizione è stata formalizzata attraverso una nota stampa.
“È arrivato il momento che il presidente Giansiracusa si assuma le proprie responsabilità e, alla luce della situazione che si è determinata, valuti le proprie dimissioni”, si legge nel documento firmato da Gerratana. Secondo il Pd, lo stallo attuale sarebbe il frutto di “una profonda contrapposizione interna agli esponenti del centrodestra siracusano” che avrebbe bloccato ogni possibilità di intervento risolutivo sia a livello regionale sia a livello nazionale.
I dem respingono la lettura offerta dallo stesso Giansiracusa, che avrebbe parlato di un fallimento collettivo della politica siracusana. La crisi, secondo il Pd, affonda le radici nel “patto di potere siglato in occasione delle elezioni del Consiglio e del presidente del Libero Consorzio”, che avrebbe riprodotto gli stessi equilibri politici che caratterizzano l’amministrazione del Comune di Siracusa.
Il comunicato punta il dito anche sull’assenza di risposte concrete da parte della Regione Siciliana e del Governo nazionale, entrambi a guida centrodestra. “È ormai difficile non rilevare come, di fronte ai problemi delle nostre comunità, tali forze politiche non stiano dando le risposte che i territori si aspettano”, dice ancora Gerratana che denuncia il prevalere di “una logica legata alla gestione delle risorse e degli equilibri di potere”.
Il Partito Democratico chiude con una dichiarazione di discontinuità politica. “Riteniamo sia arrivato il momento di voltare pagina e di aprire una nuova fase politica, mettendo al centro gli interessi delle nostre comunità”.

 

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