Il solarium di Ognina subito “ostaggio” di comportamenti cafoni
Il nuovo solarium pubblico di Ognina, realizzato dal Comune di Siracusa al termine di un iter che non è stato privo di ritardi, finisce subito al centro dell’attenzione. A segnalare alcune criticità legate all’utilizzo della struttura da parte degli utenti è un turista abituale, che da circa quindici anni frequenta Siracusa. Si chiama Francesco e firma una lunga lettera.
Il solarium, a pochi giorni dall’apertura, sarebbe diventato in breve tempo teatro di comportamenti che rischiano di comprometterne il decoro e, soprattutto, di sollevare interrogativi sul fronte della sicurezza.
“È diventato sede di bivacchi con decine di ombrelloni fissati ai tubolari nei modi più disparati, anche con l’occupazione di spazi da parte di gruppi numerosi”, lamenta il turista.
Tra le situazioni segnalate anche un utilizzo ‘spericolato’ della struttura, come rampa per tuffi in mare. Un comportamento che, secondo il turista, coinvolgerebbe non soltanto ragazzi ma anche adulti e che potrebbe rappresentare un elemento di rischio in assenza di regole chiare e di un controllo costante.
Un’altra questione riguarda ciò che viene lasciato sulla piattaforma in legno dopo le giornate trascorse al mare: rifiuti e materiali che, secondo la segnalazione, contribuirebbero a trasformare il solarium in uno spazio sempre meno ordinato e rispettoso del contesto. Comportamenti diffusi che non riguardano tutta l’utenza ma una sparuta parte che finisce però per gravare su tutti.
Il turista evidenzia inoltre l’assenza, a suo dire, di una cartellonistica chiara sulle modalità di utilizzo della struttura e di personale addetto alla sicurezza. Da qui la richiesta di una maggiore attenzione da parte degli enti competenti.
“Per la sicurezza dei bagnanti ed il decoro del posto – conclude – credo che sarebbe opportuna una continua verifica dell’utilizzo di tale struttura, nata con le migliori idee ma che in alcuni giorni sembra un camping privo di civile gestione e anche di eventuale controllo da parte delle autorità competenti”.
La segnalazione si inserisce nel più ampio dibattito che ha accompagnato la realizzazione del solarium di Ognina, opera pensata per offrire alla cittadinanza e ai visitatori un nuovo punto di accesso al mare. Al di là delle valutazioni ambientali e paesaggistiche che hanno caratterizzato il confronto pubblico sull’intervento, adesso emerge un’altra esigenza: quella di garantire che la struttura venga utilizzata nel rispetto delle regole, del decoro e della sicurezza.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto la presenza di ombrelloni o il comportamento di singoli bagnanti, ma la necessità di accompagnare una struttura pubblica con adeguate indicazioni, controlli e, laddove necessario, interventi per prevenire situazioni potenzialmente pericolose o incompatibili con la funzione per cui il solarium è stato realizzato.













