• Il tema è serio, il dibattito acceso ma la proposta vaga: dove vuole l’ospedale la provincia?

    L’Unione dei Comuni Valle degli Iblei non molla la presa. I sindaci dei 7 Comuni della zona montana hanno inviato una richiesta di incontro urgente al direttore generale dell’Asp ed al presidente della Regione, Musumeci. Chiedono di essere ricevuti perchè non contenti dell’area individuata dal Comune di Siracusa per la costruzione del nuovo ospedale e quindi – forti delle mozioni approvate dai rispettivi Consigli comunali – provano a spingere per una scelta diversa.
    In attesa di capire se e quando verranno ricevuti da Musumeci, sorprende però che su di un tema così importante la proposta alternativa dei Comuni della provincia sia generica: un’area nei pressi dello svincolo autostradale. Si, ma quale area? La si può individuare con precisione su di una mappa catastale? Quanto estesa? Con quali vincoli? E quali espropri? Quanto costano gli espropri?
    Una vaghezza che rischia di spogliare di importanza quella che viene presentata come una battaglia a difesa delle loro comunità. Mentre il Comune di Siracusa può parlare di un terreno con confini ed estensione precisa, espropri limitati ed un progetto per migliorarne i collegamenti viari (la cosiddetta park way) l’alternativa propugnata dall’Unione dei Comuni Valle degli Iblei è un generico terreno nei pressi di un generico svincolo autostradale. Il vero rischio è che così si allunghino ulteriormente i tempi e si metta a rischio la stessa fattibilità dell’opera. Di cui, e non a caso, tra contrapposizioni varie, si parla dal 1984 senza ancora essere arrivati ad un punto.

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