Economia, Confartigianato Siracusa lancia l’allarme: “Extra costi e aumenti, prime difficoltà”

 Economia, Confartigianato Siracusa lancia l’allarme: “Extra costi e aumenti, prime difficoltà”

Sarà una Pasqua amara per le imprese italiane e, secondo Confartigianato Siracusa, anche il sistema locale pagherà un alto costo per le conseguenze del conflitto nel Golfo. Le prime stime elaborate da Confartigianato per il 2026, indicano un incremento dei costi energetici pari ad almeno 10 miliardi di euro, un aggravio significativo che incide in maniera diretta sulla sostenibilità economica di molte attività produttive. A questo si aggiungono gli effetti negativi sull’export. Nessun settore sarà risparmiato, secondo le poco rassicuranti previsioni.
L’aumento dei costi delle materie prime e della produzione, comporterà inevitabilmente un rialzo dei prezzi al consumo. Con il rischio per le famiglie di subire una ennesima riduzione del potere d’acquisto, con una inflazione galoppante. “Nella nostra provincia iniziano già a manifestarsi le prime difficoltà, soprattutto per le imprese non legate al settore del turismo, quest’ultimo, infatti, mostra una sostanziale tenuta, anche in virtù delle difficoltà dei Paesi coinvolti nei conflitti, divenuti meno accessibili per i flussi turistici”, spiega Confartigianato Siracusa. “Tuttavia, l’aumento generalizzato dei costi sta iniziando ad incidere anche su questo settore e si teme che produrrà a breve effetti sulle famiglie, in particolare quelle con redditi medi, che si troveranno costrette a rinunciare alle spese non strettamente necessarie. Ci approcciamo, dunque, a una Pasqua dal sapore amaro, con l’auspicio che possa però rappresentare un momento di riflessione e, soprattutto, che possa portarci all’inizio di una nuova stagione di Pace”.
Intanto, a livello nazionale, Confartigianato chiede interventi concreti e immediati, tra cui, ad esempio, “la sospensione dei pagamenti di tasse, tributi e contributi e l’incremento dei crediti d’imposta per l’acquisto di carburante ed energia per le imprese maggiormente interessate dagli aumenti, insieme al taglio del costo dell’energia”.

foto di Dario Ponzo

 

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