• Imu agricola, battaglia per nuove esenzioni. Pressing della Amoddio alla Camera

    L’Imu agricola continua a far discutere. Nel mirino adesso i criteri per l’esenzione.”Bisogna tenere conto delle reali condizioni socio-economiche ed agrarie dei territori (aree svantaggiate, ndr) e dell’effettiva redditività dei terreni agricoli, al fine di creare una situazione di equità tra la misure dell’imposta e la capacità contributiva”, dice con forza da Roma la parlamentare siracusana Sofia Amoddio. “C’è poi la questione riguardante l’eventuale compensazione tra gettito stimato e gettito effettivo dell’imposta per i Comuni”, aggiunge.
    “Con l’azione parlamentare messa in campo – spiega- e l’intervento del Consiglio dei Ministri sull’Imu agricola, si sono compiuti dei passi avanti: si è passati da circa 1.500 comuni a 3.456 comuni esenti. Con gli emendamenti approvati al Senato, poi, le esenzioni sono state estese ai terreni agricoli e non coltivati delle isole minori e si è introdotta la detrazione di 200 euro per i terreni della Collina svantaggiata”.
    Forte anche delle sollecitazioni dei sindaci, e tra questi alcuni siracusani, la Amoddio ha presentato, insieme al gruppo Pd, degli ordini del giorno “che hanno impegnato il governo a riconsiderare i criteri di esenzione per estenderne l’applicabilità anche ai terreni che si trovano in zone svantaggiate, non comprese tra i Comuni montani e parzialmente montani; a disporre la riapertura dei termini per l’accesso ai mutui senza interessi con la Cassa depositi e prestiti; a estendere l’esenzione ai piccoli proprietari, anche non agricoltori, di terreni per autoconsumo familiare o che li abbiano ceduti a imprenditori agricoli nonché agevolare le cooperative sociali, le aziende condotte da giovani, o quelle colpite da eventi alluvionali o fitopatie; e infine a ripristinare le agevolazioni Irap per il comparto primario”.

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