• Incendi, la prevenzione è in ritardo: ieri 9 roghi a Siracusa, brucia anche l’Eurialo

    E’ un lavoro spesso oscuro quello delle associazioni di Protezione Civile comunale, ma preziosissimo. Specie in giornate campali come quelle che si stanno vivendo in queste ore sul fronte incendi. Solo a Siracusa sono stati 9 i roghi che hanno richiesto in contemporanea l’intervento di Vigili del Fuoco e, in supporto operativo, squadre di Protezione Civile composte da impagabili volontari.
    La giornata “impossibile” è iniziata poco dopo le 15 con una prima corsa in via Achille Adorno. Poi via Cassia. Quindi via Algeri. E ancora in pista ciclabile prima e via Ferla dopo. Intanto inizia a calare la sera, ma non diminuiscono i roghi: zona frateria, contrada Sinerchia, svincolo Siracusa sud, via Adria e soprattutto castello Eurialo. Proprio quest’ultimo l’incendio peggiore, con massiccia mobilitazione di uomini e mezzi. Chiusura delle operazioni, a spegnimento, alle 00.24.
    In fiamme sterpaglie, cresciute rigogliose in terreni incolti di proprietà pubblica e privata. In ritardo le operazioni di prevenzione anti-incendio. Nella zona archeologica, ad esempio, non si vedono neanche le strisce tagliafuoco. Purtroppo nessuna traccia dei Forestali che lo scorso anno, su mandato dell’assessorato regionale all’agricoltura, ripulirono le zone di pregio archeologico.
    Solo l’Avcs ha messo in campo 11 volontari, 3 jeep con moduli antincendio, un’autobotte da 6.500 litri. E poi c’erano anche gli uomini ed i mezzi di Nuova Acropoli e di Aretusa Soccorso. Sul campo delle operazioni, a Belvedere, è arrivato anche l’assessore alla Protezione Civile comunale, Sergio Imbrò.
    E tutto questo senza dimenticare il prezioso ed instancabile lavoro condotto dai Vigili del Fuoco.

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