Incendi, Ternullo (FI) invoca lo stato d’emergenza. Ficara (M5s): “Senza prevenzione, difficile repressione”

 Incendi, Ternullo (FI) invoca lo stato d’emergenza. Ficara (M5s): “Senza prevenzione, difficile repressione”

In pressing sul presidente della Regione parte la deputata regionale Daniela Ternullo (FI). “Il siracusano è in fiamme. Gli incendi in questi giorni si moltiplicano a macchia di leopardo. A Melilli si registrano episodi, come a Belvedere a causa del vento che soffia forte sulle fiamme; la stessa cosa nei tratti autostradali locali, ad Avola, a Carlentini e tra Floridia e Cassibile. Addirittura a Tremmilia le fiamme sono arrivate sin dentro un asilo. Così non si può andare avanti. Condannare la provincia di Siracusa a un’estate incendiaria non garantirà la tanto agognata ripresa dalla crisi economica. È per tale motivo che chiedo al presidente Musumeci un intervento netto, deciso: occorre lo stato d’emergenza per una provincia falcidiata dagli incendi”. Queste le parole della deputata siracusana, affidate ad una nota stampa.
“Già un mese fa – continua la Ternullo – invocavo una programmazione preventiva della campagna antincendio, proprio perché con l’estate alle porte temevo che si arrivasse a questo”. La prevenzione, però, dovrebbe partire almeno a marzo perchè già giugno è tardi. I primi incendi in provincia a maggio scorso.
Il parlamentare nazionale Paolo Ficara (M5s) ha parlato nei giorni scorsi di devastazione e tragedia. “Incendi su incendi, territorio a verde devastato, danni ingenti agli agricoltori ed all’economia. Già nei giorni scorsi ho iniziato a parlare con vari soggetti istituzionali per valutare la possibilità di una maggiore presenza delle forze armate a presidio del territorio. Ma la cosa non è così semplice e serve che la Regione si attivi per tempo. Se non c’è prevenzione, non ci può essere repressione e controllo del territorio che tenga. Serve uno sforzo comune e noi da Roma stiamo spingendo. Serve che chi ha la competenza sulla gestione del territorio e delle nostre riserve batta un colpo in tempo utile, invece di pensare solo ai cavalli…”.
Per l’europarlamentare della Lega, Francesca Donato, “i numerosi incendi dolosi scoppiati in tutta l’isola è una emergenza che la Sicilia da sola non può affrontare. Oltre all’intervento della protezione civile nazionale è necessario attivare il nuovo meccanismo di protezione civile europea”.
Il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea è un sistema collaborativo di mutuo soccorso creato nel 2001. Da allora è stato attivato più di 420 volte per rispondere a disastri naturali e creati dall’uomo. È stato attivato nel caso di incendi, inondazioni, inquinamento marino, terremoti, uragani, incidenti industriali e situazioni di crisi sanitarie.
“Mi auguro che già nell’incontro di questa mattina tra il presidente Musumeci e la Protezione Civile nazionale valutino di chiedere l’attivazione di RescUe, la riserva supplementare di risorse di protezione civile europea” conclude Donato.
“Mentre la Sicilia brucia, il presidente Musumeci distrae il prezioso personale del Corpo forestale per attività di sicurezza e rappresentanza alla ‘sua carissima’ fiera di Ambelia. Si tratta di un fatto assolutamente scandaloso, inaccettabile e soprattutto irresponsabile. Ora, per i roghi chiama in soccorso l’Esercito, come in precedenza aveva fatto per i vaccini. Presto anche i siciliani chiederanno l’aiuto dell’esercito per salvare la Sicilia da Musumeci”. A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Giovanni Di Caro a proposito degli incendi continui che stanno divorando vaste aree boschive della Sicilia.
“Anche quest’anno – spiega Di Caro – il governo regionale si è fatto puntualmente trovare impreparato a fronteggiare la stagione estiva senza muovere un solo dito in fatto di prevenzione, dai viali parafuoco, alle coperture economiche per l’anti-incendio. Altro che Esercito, il presidente della Regione non ha fatto neanche il minimo sindacale. A questo punto, Musumeci venga a riferire in aula e ci dica cosa ha fatto materialmente per la prevenzione degli incendi nella nostra Isola”, conclude Di Caro.

 

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