Incendio a Tivoli, la lunga notte dei soccorritori. Case senza luce e acqua in contrada Benali
È stata una lunga notte per i soccorritori impegnati a contrastare il vasto incendio che ha colpito ieri contrada Benali, nella zona di Tivoli, alle porte di Siracusa. Ancora dopo la mezzanotte, Vigili del Fuoco e squadre di Protezione Civile erano al lavoro per spegnere i focolai di ripresa e rimettere i luoghi in sicurezza, dopo un pomeriggio segnato da temperature superiori ai 40 gradi e da un fronte di fuoco che ha devastato alberi, macchia mediterranea e coltivazioni.
L’emergenza non si è limitata alle operazioni di spegnimento. Le fiamme hanno infatti provocato anche pesanti disagi ai residenti della zona, rimasti senza energia elettrica e, di conseguenza, senza acqua. Il blackout ha infatti impedito il funzionamento delle autoclavi che alimentano i serbatoi delle abitazioni, lasciando numerose famiglie prive di un servizio essenziale.
Terminata la fase più critica dell’emergenza legata all’incendio, l’attenzione si è quindi spostata sull’assistenza alla popolazione. L’assessore comunale alla Protezione Civile, Sergio Imbrò, che ha seguito le operazioni sul posto per tutta la notte insieme alla Polizia Municipale e ai volontari di Protezione Civile, ha disposto per questa mattina l’invio di un’autobotte per garantire il rifornimento idrico alle abitazioni rimaste senza acqua.
Si attendono intanto gli interventi dei tecnici del gestore della rete elettrica per il ripristino della fornitura. Impossibile, a causa dei danni alle linee, attivare un generatore. L’incendio ha infatti danneggiato diversi pali delle linee aeree, rendendo necessari lavori di messa in sicurezza e riparazione prima del ritorno alla normalità. Disagi anche per la telefonia.
L’emergenza non può ancora dirsi conclusa. Fino alle 20 di oggi resterà in vigore il raddoppio dei turni dei Vigili del Fuoco disposto dal Ministero dell’Interno per fronteggiare il rischio incendi. Anche questa giornata, infatti, è contrassegnata dall’allerta rossa emanata dalla Protezione Civile regionale, con condizioni meteo favorevoli all’innesco e alla rapida propagazione dei roghi.













