“Jail to Job” per il reinserimento lavorativo dei detenuti
Oggi alla Camera di Commercio di Siracusa presentazione del progetto “Jail to Job” promosso dalla Fondazione San Zeno, in collaborazione con Ance Siracusa (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Cooperativa sociale L’Arcolaio di Siracusa, Cooperativa Rigenerazione Onlus di Palermo. “Jail to Job”, coordinato a livello nazionale dalla Cooperativa Sociale Rigenerazioni onlus di Palermo e attivo in sette istituti di pena delle regioni Sicilia e Campania, é un progetto che punta a creare un’alleanza per il reinserimento lavorativo dei detenuti che non è solo un dovere costituzionale ma anche una scelta strategica per il sistema economico. L’iniziativa infatti punta a mettere in connessione diretta istituti penitenziari e aziende trasformando un costo sociale in una risorsa produttiva, sottolineando come la sinergia tra pubblico e privato possa ridisegnare il futuro della sicurezza e del welfare. Un’alleanza strategica quindi per trasformare un costo sociale in una risorsa produttiva per il territorio Il cuore del progetto risiede nella creazione di un canale di comunicazione diretto tra gli istituti penitenziari e il tessuto imprenditoriale locale. L’obiettivo è favorire il reinserimento lavorativo dei detenuti, offrendo loro competenze concrete e reali opportunità di impiego. Economia e Costituzione diventano così un binomio vincente. I promotori dell’iniziativa presenti quali Nadia Lodato della cooperativa sociale Rigenerazione Onlus di Palermo, Giuseppe Pisano cooperativa sociale L’Arcolaio, Carmen Benanti Direttore Ance Siracusa e Domenico Cutrale Componente del Consiglio Generale Ance, hanno sottolineato come il lavoro penitenziario non rappresenti soltanto l’adempimento di un preciso dovere costituzionale legato alla funzione rieducativa della pena ma costituisca anche una scelta lungimirante per il sistema economico. “Inserire persone in esecuzione di pena – dichiara Carmen Benanti Direttore Ance Siracusa – nel circuito produttivo, permette di ridurre la recidiva, garantendo maggiore sicurezza alla comunità. Il progetto “Jail to Job” potrebbe risponde esaustivamente alla carenza di manodopera in settori chiave come l’edilizia e l’artigianato sociale, abbinando la responsabilità sociale d’impresa ai reali vantaggi competitivi”. L’incontro di oggi alla Camera di Commercio ha evidenziato come la collaborazione tra istituzioni pubbliche, terzo settore e mondo privato sia l’unica via per ridisegnare i modelli tradizionali di welfare e sicurezza. Attraverso il coinvolgimento attivo di Ance e delle cooperative L’Arcolaio e Rigenerazione Onlus, “Jail to Job” punta infatti a strutturare percorsi formativi mirati, capaci di qualificare i lavoratori detenuti secondo le reali esigenze del mercato attuale. Il progetto si candida così a diventare un modello virtuoso per l’intero territorio siciliano, dimostrando che il riscatto sociale può e deve camminare di pari passo con lo sviluppo economico.












