L’ Associazione Meter entra nella rete globale per la difesa dei minori

 L’ Associazione Meter entra nella rete globale per la difesa dei minori

La storica realtà fondata da don Fortunato Di Noto amplia il proprio raggio d’azione internazionale, unendo le forze con i principali organismi mondiali per contrastare gli abusi e tutelare l’infanzia. Ascoltare una richiesta di aiuto significa, prima di tutto, esserci. È con questa consapevolezza che l’Associazione Meter, impegnata dal 1989 nella tutela dell’infanzia, prosegue il lavoro del proprio Centro Ascolto, oggi presente anche nella rete internazionale Find A Helpline, piattaforma che raccoglie e rende accessibili i servizi di ascolto e supporto presenti nei diversi Paesi. Il Centro Ascolto Meter rappresenta uno spazio dedicato a bambini, adolescenti, famiglie e adulti che si trovano ad affrontare situazioni di abuso, disagio, fragilità, bullismo e rischi legati alla rete. Dal 2002 al 2024 sono state 31.931 le richieste telefoniche ricevute da Meter, mentre i casi seguiti e presi in carico sono arrivati a 2.903. Numeri che non rappresentano soltanto statistiche, ma persone e storie che hanno trovato qualcuno disposto ad ascoltare. La tempestività della risposta è parte essenziale del servizio in quanto dietro il numero verde 800 455270 non c’è un semplice call center, ma un’équipe che può contare su competenze professionali diverse, con psicologi, psicoterapeuti, professionisti dell’area legale e tecnici informatici, in grado di orientare la richiesta e attivare, quando necessario, i percorsi più appropriati. Nel frattempo, sono cambiate anche le modalità con cui soprattutto i più giovani cercano aiuto. Sempre più spesso il primo contatto passa dai social, dalle piattaforme digitali e dai servizi di messaggistica, strumenti percepiti come più immediati e familiari rispetto a una telefonata. Per questo è importante che l’ascolto sia presente anche negli spazi digitali frequentati quotidianamente da bambini e adolescenti, mantenendo però la possibilità di un contatto diretto con professionisti qualificati. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, torna inoltre centrale il ruolo della scuola come luogo di crescita, relazione e ascolto. È proprio nel contesto scolastico che possono emergere segnali di disagio, episodi di bullismo e cyberbullismo o situazioni che un bambino o un adolescente non riesce a raccontare a casa. Rafforzare i canali di ascolto significa quindi offrire a studenti, famiglie e adulti di riferimento un punto a cui rivolgersi anche quando non è ancora chiaro come chiedere aiuto. “Quando un bambino, un adolescente o una famiglia chiedono aiuto, il primo compito è ascoltare senza giudicare – sottolinea Meter – . La qualità dell’ascolto e la tempestività possono fare la differenza, soprattutto quando chi chiama trova per la prima volta il coraggio di raccontare ciò che sta vivendo”. L’inserimento nella rete internazionale Find A Helpline rafforza la possibilità di intercettare e orientare le richieste di aiuto all’interno di una rete internazionale di servizi dedicati all’ascolto e al sostegno, offrendo un ulteriore canale di accesso anche a chi oggi sceglie di cercare aiuto attraverso il web e i social.

 

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