La Camera Penale di Siracusa avvia la rilevazione sulle condizioni di detenzione nelle carceri
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha dato il via libera alla rilevazione sulle condizioni di detenzione negli Istituti penitenziari della provincia di Siracusa, deliberata dal Consiglio direttivo della Camera Penale “Pier Luigi Romano” il 1° settembre 2026. Con la nota del 10 settembre il Capo del Dipartimento, Stefano Carmine De Michele, ha comunicato di non ravvisare, “in un’ottica di massima trasparenza”, motivi ostativi all’avvio dell’iniziativa secondo le modalità prospettate, demandando al Provveditorato regionale e alle Direzioni degli Istituti di impartire le disposizioni affinché il personale di vigilanza abbia contezza dell’autorizzazione, in modo che la rilevazione potrà così svolgersi in modo omogeneo a Cavadonna, Augusta e Noto. Il meccanismo è interamente interno al rapporto difensivo in quato il difensore consegna al proprio assistito una scheda in sede di colloquio, l’interessato la compila di proprio pugno e la restituisce per posta come corrispondenza con il difensore, il difensore la trasmette alla Camera Penale, che ne cura l’aggregazione. I dati identificativi restano riservati, ovvero all’esterno saranno portate soltanto le problematiche segnalate, in forma anonima e aggregata, con la quantificazione per Istituto e per area di criticità. La scheda non sostituisce il reclamo al Magistrato di sorveglianza né alcun altro rimedio individuale. L’iniziativa nasce dalle visite compiute in agosto nell’ambito dell’iniziativa nazionale dell’Unione delle Camere Penali Italiane “Ristretti in Agosto”, che hanno restituito un quadro complessivamente peggiorato rispetto all’anno precedente. La testimonianza di una delegazione si esaurisce in poche ore, un insieme di segnalazioni consistente, riferito a fatti specifici e proveniente da chi quelle condizioni vive ogni giorno, resta come dato e come tale può essere portato nelle sedi istituzionali. L’iniziativa non ha carattere di contrapposizione all’Amministrazione penitenziaria, della cui sollecitudine la Camera Penale prende atto con apprezzamento: la condizione materiale della detenzione e la sicurezza di chi in carcere lavora sono lo stesso problema osservato da due lati. La prima ricognizione sarà chiusa al 15 ottobre 2026; la raccolta resterà poi aperta e periodicamente aggiornata. Gli esiti saranno trasmessi, in forma anonima e aggregata, al Dipartimento, al Provveditorato regionale, alle autorità competenti e all’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane.













