La corsa contro il tempo per evitare il rinvio del Consiglio comunale sul caso Nexus
Alcuni ritardi “tecnici” hanno rischiato di produrre un nuovo rinvio della seduta di Consiglio comunale richiesta per chiarimenti dopo l’esplosione della vicenda Nexus. I ritardi – apparentemente adesso superati – avrebbero riguardato il completamento degli adempimenti per la sostituzione dei consiglieri dimissionari (Carbone e Bonafede, ndr).
A denunciare il rischio di altri giorni di silenzio istituzionale su fatti che hanno disorientato l’opinione pubblica locale è stato il consigliere comunale Leandro Marino (FI) che si è rivolto anche alla segretaria generale di Palazzo Vermexio. Una presa di posizione rilanciata e condivisa anche da Paolo Cavallaro (FdI) ed altri esponenti di opposizione. “Abbiamo sollecitato formalmente la Presidenza affinché si proceda immediatamente alle surroghe e all’integrazione dell’ordine del giorno. Non possiamo consentire che difficoltà organizzative paralizzino il Consiglio comunale proprio quando è chiamato a esercitare le sue funzioni di controllo!
La città pretende chiarezza. Un altro rinvio sarebbe inaccettabile”.
Il presidente dell’assise, Alessandro Di Mauro, ha dato vita ad una corsa contro il tempo per garantire domani la regolare convocazione del Consiglio comunale. Solleciti ripetuti, in prima persona, per accelerare la comunicazione relativa alla scelta di Antonio Bianca che avrebbe dovuto prendere il posto di Bonafede. Solo questa mattina Bianca ha ufficializzato la sua decisione di rinunciare, per mantenere la carica di presidente provinciale delle Acli. Sarà Chiara Ficara allora ad entrare in Consiglio comunale. In tempi record, partite entro le 10 le convocazioni ai consiglieri.
Per tutti, appuntamento domani alle 10 al quarto piano di Palazzo Vermexio. Dopo le due “surroghe”, l’assise discuterà l’ordine del giorno relativo alla vicenda Nexus come richiesto da FdI e subito dopo la mozione di censura del Pd a carico del sindaco Francesco Italia. Al momento, non ci sono conferme sulla presenza del primo cittadino in aula, anche se diverse indiscrezioni nelle ore scorse segnalavano come “altamente probabile” un suo intervento.












