La misteriosa notte di San Giovanni torna in Ortigia con la nuova sede della Wunderkammer

 La misteriosa notte di San Giovanni torna in Ortigia con la nuova sede della Wunderkammer

Per l’undicesima volta, il Fai illumina il solstizio d’estate con un evento tra natura, storia e meraviglia. L’appuntamento è per il 23 giugno, nella sede storica dell’ex Liceo Classico Tommaso Gargallo, in Ortigia. A partire dalle 19, al via l’evento con cui la Delegazione Fai di Siracusa, presieduta da Sergio Cilea, celebra da oltre un decennio la ricorrenza più magica dell’estate, la notte tra il 23 e il 24 giugno che la tradizione popolare associa da secoli a riti, erbe prodigiose e presenze soprannaturali.
Ma l’edizione di quest’anno porta con sé una novità di rilievo. La serata coincide infatti con l’inaugurazione della nuova sede della Wunderkammer “Naturalia et Mirabilia”, che trova ora casa stabile all’interno dell’ex liceo classico. Un passaggio significativo per la raccolta, che custodisce oggetti appartenuti alla collezione dello scienziato e medico siracusano Alessandro Rizza e che nel corso degli anni è divenuta uno dei progetti culturali più originali della Delegazione Fai locale e capace di attrarre studenti, appassionati e visitatori curiosi.
La Wunderkammer, letteralmente “stanza delle meraviglie”, è un format museale che affonda le radici nell’Europa del XVI e XVII secolo, quando principi e uomini di scienza raccoglievano in un unico spazio “naturalia”, ovvero reperti del mondo naturale, e “mirabilia”, oggetti straordinari o artificiali, con l’obiettivo di condensare l’intero universo conoscibile entro le mura di una stanza. A Siracusa questa tradizione ha trovato un interprete contemporaneo nella Delegazione Fai, che ha lavorato per valorizzare e rendere accessibile al pubblico una collezione di eccezionale interesse scientifico e storico.
La notte di San Giovanni si presta, del resto, a fare da cornice a un’inaugurazione del genere. La ricorrenza porta con sé tutto il peso simbolico di una tradizione millenaria. Si racconta, infatti, che in quella notte le erbe officinali raccolgano il massimo delle loro proprietà, che i confini tra il mondo visibile e quello invisibile si assottiglino e che la rugiada del mattino del 24 giugno abbia virtù curative e magiche. Una credenza che attraversa l’intera penisola e che in Sicilia, terra di stratificazioni culturali profondissime, si intreccia con memorie greche, arabe e normanne.
L’appuntamento, organizzato dalla Delegazione Fai di Siracusa e dalla Delegazione Fai Giovani, si avvale della collaborazione del Comune di Siracusa, dell’associazione culturale Exedra, del Sistema Rete Museale Iblei e della Lipu. L’ingresso è a contributo libero.

 

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