L'Aids e Siracusa: i numeri e la nuova sensibilità promossa da Arcigay

 L'Aids e Siracusa: i numeri e la nuova sensibilità promossa da Arcigay

Nutrita la partecipazione al convegno ed al corteo organizzati da Arcigay Siracusa. “Noi vs Hiv” il titolo dell’incontro-dibattito, animato da diverse personalità dell’associazionismo e del mondo politico, locale e nazionale. Ad aprire i lavori, nella chiesa dei Cavalieri di Malta, è stato il presidente di Arcigay Siracusa, Armando Caravini. “Questa è una occasione per scambiare informazioni e per sensibilizzazione tutti, curando gli aspetti puramente scientifici della malattia e per diffondere i principi che consentono di proteggersi dall’Hiv, ma anche per curarsi come prescrive la medicina”.
Antonietta Franco, del reparto Malattie Infettive dell’Asp, ha illustrato i numeri delle persone affette da Hiv nella provincia: dal 1993 a oggi sono 430, mentre nell’ultimo anno sono stati diagnosticati 20 nuovi casi, la maggior di questi a persone di sesso maschile e di età inferiore ai 35.
Toccante il racconto di un sieropositivo.”La malattia – ha spiegato – è stata la mia rinascita. Ogni giorno trovo nuovo coraggio per lottare e per andare avanti, sia nel lavoro sia per i normali aspetti quotidiani”.
Alla fine del convegno, ha preso il via il Memorial Candlelight, manifestazione nata nel 1983 quando la malattia, ancora misconosciuta, spazzava via la comunità gay di San Francisco negli Stati Uniti. Un corteo con candele che ha attraversato il centro storico per arrivare in piazza Minerva.

 

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