“Le Iene” e il caso di Vincenzino morto a Palazzolo Acreide cadendo in un pozzo

 “Le Iene” e il caso di Vincenzino morto a Palazzolo Acreide cadendo in un pozzo

A giugno 2024, Palazzolo Acreide protagonista della scomparsa di un bambino di 9 anni che accidentalmente, mentre giocava con altri compagni, precipita dentro a un pozzo presente nella fattoria che ospitava il campo estivo al quale, lui e altri 27 bambini stavano partecipando. Quando i genitori arrivano sul posto, ci sono già i vigili del fuoco operativi. All’interno del pozzo infatti non c’è solo Vincenzino ma anche l’educatrice, entrambi ancora vivi. Tuttavia, durate le manovre di salvataggio dei vigili del fuoco, la donna si salva per prima e Vincenzino resta a lottare per non annegare. Infatti ci vuole ancora del tempo prima che siano i sommozzatori di Catania a recuperare il bambino, purtroppo ormai esanime. I genitori del povero bambino raccontano tutte le manovre a cui hanno assistito e tante sono ancora le domande che si pongono senza una risposta e i dubbi in merito alle condizioni reali in cui era tenuto quel pozzo, la vigilanza dei bambini da parte delle educatrici presenti e soprattutto le tempistiche di salvataggio che avrebbero potuto restituire il corpo di Vincezino ancora vivo. Per questa ragione la procura ha aperto un’inchiesta con il rinvio a giudizio di otto educatrici e del proprietario del terreno in cui si trovava il pozzo che è anche il presidente dell’Anfass che aveva organizzato il campo estivo. La morte di Vincenzino non fu immediata alla caduta nel pozzo. Il bambino infatti rimase vigile per circa mezz’ora, nella quale pare abbia lottato per resistere e essere salvato. Poi però non ce l’ha fatta più ed è annegato. I genitori sostengono che la tragedia poteva essere evitata se solo i vigili del fuoco fossero stati chiamati subito invece che un quarto d’ora dopo la caduta. E soprattutto, in merito alle tempistiche circa le operazioni pratiche di salvataggio, i genitori di Vincenzino puntano il dito su una questione che fa pensare. “Quasi un’ora per salvare l’educatrice, mentre il bambino restava in fondo al pozzo ad annegare”. Da qui la richiesta dei genitori di Vincenzino di fare giustizia sulla morte del figlio e la loro partecipazione alla puntata del programma televisivo Le Iene, al caso dedicata.

 

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