• Lettera aperta di Italia: “Trascinano la città nel fango, non conoscono la lealtà”

    Una lettera aperta indirizzata ai siracusani. Il sindaco, Francesco Italia torna così a parlare della vicenda che lo vede contrapposto ad Ezechia Paolo Reale nella battaglia sulle elezioni amministrative. Dopo la sentenza del Tar, che ha annullato la sua proclamazione, dopo il suo ricorso e l’accoglimento della richiesta di sospensiva da parte del Cga fino all’udienza del 15 gennaio, ma soprattutto dopo tutte le dichiarazioni che, in questi giorni, si sono susseguite, in un clima sempre più caldo, il primo cittadino scrive ai cittadini. “In queste ore di festa-esordisce Italia- mentre le luci del Natale si accendono in città e nelle nostre case si respira il calore delle festività, tutto avrei potuto desiderare tranne che ritrovare la mia amata Siracusa sulle cronache locali e nazionali, ancora una volta volutamente e irresponsabilmente accostata ad ombre e sospetti”. Il sindaco ritiene che “quando gli argomenti scarseggiano, quando il rumore delle unghie sul vetro diventa insopportabile, quando si è costretti a mandare avanti soggetti buoni per tutte le stagioni, quando perfino gli emeriti ex cominciano a balbettare imbarazzati, è giunto il momento della lettera aperta ai sostenitori”. Il sindaco non usa mezzi termini quando parla di “una narrazione costruita a tavolino che vede il consigliere Ezechia Reale e praticamente tutti gli esponenti della peggiore politica degli ultimi 30 anni, sconfitti alle urne da fantomatici brogli che perfino la sentenza del Tar smentisce”.Una narrazione che secondo il sindaco “non sta solo nel voler trascinare l’intera città nel fango, ma voler convincere subdolamente i cittadini che le irregolarità riscontrate nei nove seggi siano state tutte a mio favore, una sonora sciocchezza, una bufala, uno stratagemma puerile di chi non sa nemmeno cosa voglia dire la parola lealtà”. Per motivare tale considerazione, Italia invita a osservare  i voti del primo turno nelle sezioni discusse: “Reale vince in tutte, e non vince di uno o due voti ma si distacca di un numero di voti considerevole.  Chi ci dice allora che queste irregolarità non abbiano avvantaggiato proprio Reale e perchè  continua a restare in silenzio davanti a specifiche domande? Chi avrebbe organizzato la truffa elettorale?  Un’organizzazione criminale o un singolo?  Per conto di chi? “. A questi interrogativi, Italia ne aggiunge un altro: “Perché tutto ciò non è stato denunciato all’esito del primo turno e non solo dopo la sconfitta al ballottaggio?  Italia alza poi il tono e ricorda “l’impiego di copiose risorse, una campagna elettorale iniziata almeno un anno prima con gigantografie sparse per tutta la città, un’armata di 256 candidati consiglieri a sostegno, i nomi più noti – alcuni anche alle cronache giudiziarie – della politica locale degli ultimi trent’anni a supporto, e cinque anni di opposizione giocati con ogni mezzo, la città ha scelto chiaramente”. Italia ricorda, inoltre, alcuni numeri del primo turno. “Il 45 per cento alle liste, il 37 per cento al candidato sindaco Reale. Vuol dire- ne deduce- che l’8 per cento dei cittadini,nonostante esprimesse gradimento per le liste a supporto del candidato Reale, ha scelto di affidare la città ad un sindaco diverso. Reale cerca di accreditarsi come garante della democrazia, col piglio di chissà quale supposta superiorità morale sua e dei suoi alleati – almeno di quelli ancora presentabili – e smentita da una continua violazione delle regole resta solo l’enorme danno di immagine di una città patrimonio Unesco e conosciuta in tutto il mondo, confusione dei cittadini e una estenuante e svilente campagna elettorale priva di qualunque contenuto e di amore per la città, che va avanti almeno dal 2018. Continuerò a servire la città e i cittadini  fino a che mi sarà consentito-conclude- in virtù e nel pieno rispetto delle migliaia di voti, legittimi e inequivocabilmente espressi, sia al primo turno che al ballottaggio”.

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