• L’ospedale di Avola illuminato a festa, luminarie in tutta la provincia: “Segno di speranza”

    Una “luce” che possa significare il desiderio di venire fuori da un periodo, quello dell’emergenza sanitaria, che sta incidendo radicalmente su tanti aspetti della vita delle famiglie del territorio. Il sindaco di Avola, Luca Cannata ha voluto che l’ospedale Di Maria diventasse, in occasione delle festività natalizie, non solo luogo di cura, ma anche simbolo della voglia di vivere il Natale, ricreandone l’atmosfera. Da ieri sera, dunque, l’ospedale, su via Siracusa, sarà interamente illuminato, incorniciato di luminarie. L’accensione ha avuto luogo ieri. Insieme a Cannata c’era anche il direttore generale dell’Asp Lucio Ficarra. “Un colpo d’occhio- ha detto il primo cittadino di Avola- per chi transiterà. Il nostro ospedale brilla! E’ il primo e al momento unico ospedale della Sicilia che si illumina a festa in un momento di grande emergenza sanitaria. Quest’anno ho voluto decorare il nostro nosocomio  perché è simbolo della salute contro il coronavirus.  Luce e speranza per tutti i medici, infermieri, operatori sanitari e per tutti i malati: uniti per la nostra salute “.

    L’iniziativa del sindaco di Avola rende già evidente l’orientamento di buona parte dei sindaci dei comuni della provincia di Siracusa. L’intenzione è quella di accendere le luminarie natalizie, per garantire l’atmosfera natalizia, anche per fare da contraltare a tutto questo che non renderà “normali” il Natale e il Capodanno. Da Floridia a Noto, passando per Siracusa, dunque, le luci natalizie si accenderanno nei prossimi giorni. Gli addobbi natalizi non mancheranno, cosi’ come gli alberi di Natale, ogni anno al centro di dibattiti per settimane. Anche questo fa parte della “tradizione” natalizia. Un esempio fra tutti, il capoluogo.

     

     

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