Manutenzione strade e conti post dissesto, il Libero Consorzio presenta richiesta da 30 milioni
Trenta milioni di euro per intervenire sulle strade provinciali e per sostenere il risanamento finanziario del Libero Consorzio comunale di Siracusa, da ricostruire dopo le macerie del dissesto. È la richiesta avanzata dal presidente Michelangelo Giansiracusa alla Regione Siciliana nei giorni della manovra di variazione al bilancio regionale.
Le risorse sono state richieste attraverso due distinte note ufficiali indirizzate al presidente della Regione Renato Schifani, al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, agli assessori regionali competenti, ai presidenti dei gruppi parlamentari ed ai cinque deputati regionali della provincia aretusea.
La parte più consistente dello stanziamento, pari a 20 milioni di euro, sarebbe destinata alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza della viabilità provinciale. Gli altri 10 milioni servirebbero invece a sostenere il percorso di riequilibrio finanziario dell’ente, alle prese con una situazione economica ancora condizionata dal dissesto.
Nel dettaglio, la richiesta per le strade prevede uno stanziamento di 8 milioni di euro per la SP 14 Maremonti e altri 12 milioni da distribuire in parti uguali tra le zone Nord, Centro e Sud della provincia, con 4 milioni per ciascuna area.
La Maremonti rappresenta uno dei collegamenti strategici tra le aree interne del Siracusano e la fascia costiera. Una strada importante per gli spostamenti quotidiani dei cittadini, per l’accessibilità dei centri abitati e per le attività economiche e produttive.
Le condizioni dell’arteria e la necessità di interventi straordinari sono state affrontate in diversi tavoli istituzionali, anche in sede prefettizia, oltre a essere oggetto di ripetute sollecitazioni provenienti dai territori. La richiesta di finanziamento punta quindi a dare una risposta alle criticità della rete viaria provinciale, con risorse da destinare alla sicurezza e alla manutenzione.
L’altra partita riguarda i conti del Libero Consorzio, in dissesto dal 2018 e ancora alle prese con gli effetti del cosiddetto prelievo forzoso, che ha inciso sulle risorse disponibili per gli enti di area vasta.
Secondo quanto rappresentato dal presidente Giansiracusa, la conclusione dell’attività dell’Organismo straordinario di liquidazione ha ulteriormente complicato il quadro, riportando nella gestione ordinaria passività pregresse. Il contributo regionale da 10 milioni consentirebbe di affrontare queste criticità e accompagnare il percorso di riequilibrio finanziario dell’ente.
“Abbiamo avanzato due richieste concrete e motivate, che riguardano questioni fondamentali per il nostro territorio”, afferma Giansiracusa. “Non chiediamo risorse per finanziare nuove iniziative, ma per affrontare le criticità finanziarie e garantire la piena operatività dell’Ente”.
Il presidente del Libero Consorzio si rivolge quindi al governo regionale e all’Assemblea siciliana, chiedendo che le somme trovino spazio nella manovra di variazione al bilancio. L’appello è rivolto a tutte le forze parlamentari, con un richiamo particolare ai cinque deputati regionali eletti nel Siracusano. “Su temi così importanti è necessario un impegno condiviso, al di là delle appartenenze politiche, nell’interesse dei cittadini e dell’intero territorio provinciale”, conclude Giansiracusa.












